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20 settembre 2009

Doppio Totti e Milito, Roma e Inter vanno. Samp e Milan ok

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Milito supera Marchetti per il gol dell'1-1 dell'Inter a Cagliari (foto AP)

Nel posticipo i giallorossi superano i Viola (3-1). L'Inter vince a Cagliari 2-1. Mou espulso. Genoa ko col Chievo, bene i blucerchiati: 3-1 al Siena e primato con la Juve. Il Milan risorge col Bologna. GUARDA LE FOTO E GLI HIGHLIGHTS GRATIS SU SKY.it

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Alla Roma basta un tempo per travolgere la Fiorentina nel posticipo che chiude la quarta giornata di Serie A: all'Olimpico finisce 3-1. Tutte nei primi quarantacinque minuti le reti giallorosse, con doppietta di Totti (il primo su rigore per fallo di mano di Gamberini) e sigillo di De Rossi, bravo a sfruttare di testa l'assist del capitano. La Fiorentina è apparsa una squadra svuotata e senza idee, solo nei minuti finali dell'incontro ha trovato il gol della bandiera con Gilardino. La Roma sale a 6 punti, scavalca in un sol colpo Udinese, Palermo e Napoli raggiungendo Bari e Chievo. Ma nella serata romana c'è anche spazio per le proteste: un gruppo di tifosi della Roma, entrati allo stadio come forma di protesta contro la ''tessera del tifoso'' al 30' minuto del primo tempo, ha lanciato una ventina di bombe carta in direzione della curva sud: fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

Samuel Eto'o è un grandissimo giocatore, ma il vero affare dell'Inter in questa stagione si chiama Diego Milito. E' la doppietta dell'argentino che ha permesso ai nerazzurri di espugnare, pur con tanta fatica, il Sant'Elia di Cagliari per 2-1. La squadra di Mourinho, espulso per proteste nella ripresa, non gioca il miglior match della sua storia e va pure sotto di un gol nel primo tempo, dopo un rigore trasformato da Jeda per un contatto tra Maicon e Matri. Episodio dubbio, ci penserà la moviola di Mario Sconcerti a chiarirlo. Nella ripresa è un'altra Inter e soprattutto un altro Milito: il 'Principe' nel giro di quattro minuti (tra il 6' e il 10') ribalta il risultato.

Nemmeno il vantaggio, però, tranquillizza José Mourinho. L'arbitro Orsato di Schio lo allontana dal campo al 57' per le proteste insistenti dopo un fallo di Astori su Balotelli. Ira a parte, il tecnico portoghese ha tutte le ragioni per non essere sereno. La formazione di casa colpisce un palo e nel finale assedia la porta di Julio Cesar. 

Ma il successo arriva e consente ai campioni d'Italia di portarsi a 10 punti, a -2 due dalla coppia di testa formata da Juventus e Sampdoria. I blucerchiati, infatti, non mollano la rigenerata "Vecchia Signora". Al "Ferraris" la squadra di Del Neri si sbarazza 3-1 del Siena. Palombo, Mannini e Padalino i marcatori della capolista, mentre Fini firma il gol che rende meno doloroso il ko dei toscani.

Strano il destino. Per una Genova che fa festa, ce n'è un'altra che con lo stesso risultato, 3-1, deve dire per il momento addio al primo posto. Già perché il Genoa il 3-1 lo subisce in casa del Chievo. E la sconfitta è di quelle che fanno male e faranno discutere: i rossoblù vanno sotto di due gol nel giro di sette minuti. E la reazione arriva troppo tardi: Floccari trasforma un rigore al 20' della ripresa, ma ci pensa poco dopo Pellissier a rendere inutile ogni tentativo di rimonta. Operazione vanificata anche dal penalty, un altro, che Floccari nelle battute finali si fa parare.

Risorge il Milan e lo fa grazie ad uno dei suoi uomini più discussi, Clarence Seedorf. Basta un suo gol per battere il Bologna al "San Siro". Finisce 1-0, con Storari, portiere rossonero, che si conferma in grande forma. E' lui a salvare il risultato nel finale neutralizzando un sinistro velenoso di Mingazzini. Stupisce ancora la freschezza del 36enne Filippo Inzaghi: colpisce un palo dopo aver ipnotizzato e messo fuori causa la difesa emiliana. Leonardo tira un sospiro di sollievo.

Bari travolgente, Barreto stratosferico. I pugliesi si confermano matricola terribile e restano imbattuti dopo quattro giornate. A farne le spese questa è stata l'Atalanta: al San Nicola i 90' sono stati archiviati sul 4-1. Notte fonda per il tecnico dei nerazzurri Gregucci. Fa festa anche il Parma, grazie all'1-0 contro il Palermo. Decide il difensore Zaccardo. Unico pareggio della domenica l'1-1 tra Catania e Lazio. Un punto che in fin dei conti va bene ai biancocelesti, costretti a rincorrere il gol di Martinez al 12'. Il pari è di Cruz e arriva al 57'. Per i siciliani, invece, un altro risultato che non rispecchia affatto il buon gioco espresso.