FA Cup, quante magie al terzo turno: dalla pizza gratis a Will Grigg

Calcio

Luca Cassia

Il terzo turno di FA Cup regala storie da raccontare dall'Inghilterra: pizza gratis per un anno per Chris Neal, portiere imbattuto del Fleetwood Town. Ricordate il tormentone Will Grigg's On Fire? Ecco il gol numero 100 in carriera. E poi i giant killing targati Coventry e Peterborough, Notts County e Milton Keynes Dons

FA CUP, TUTTI I RISULTATI DEL 3° TURNO

Nient’altro che la magia della FA Cup, competizione dalle favole ricorrenti in ogni sua edizione. Basta soffermarsi sulla 137^ edizione della Coppa inglese leggendaria per storia e prestigio, torneo in grado di ribaltare equilibri e divari tra club dai valori agli antipodi. Poco importa della categoria di appartenenza: anche Davide indossa gli abiti di Golia, d’altronde chiunque può recitare la parte della big e avanzare nella competizione più antica di sempre. Il 3° turno di partite disputate nel pomeriggio ha regalato nuove storie da raccontare, protagonisti dalle piccole imprese che legittimano grandi sogni di gloria.

Che pizza, Chris!

Lo 0-0 strappato al Leicester, esito che pretende il replay a campi invertiti, regalerà una nuova ribalta al Fleetwood Town tra le mura degli ex campioni d’Inghilterra. Una piccola impresa quella della squadra del Lancashire, vincolata ai bassifondi della League One (terza divisione inglese) ma destinata ad un ulteriore tesoretto grazie agli incassi televisivi. Chissà se troverà il campo un grande ex come Jamie Vardy, spettatore d’eccezione poiché infortunato, lui che realizzò la bellezza di 34 gol in 40 partite con i biancorossi nella stagione 2011/12 prima d’imboccare la strada di Leicester. È invece la porta inviolata a fare le fortune del portiere di casa Chris Neal, 32enne cresciuto nel Preston: il clean sheet messo a referto esaudisce la promessa di Papa John’s, catena di pizzerie che rifocillerà gratuitamente per un anno intero il numero '1' dei Fisherman. "Potrei persino condividere una fetta con uno dei nostri attaccanti qualora riuscissero a segnare". Generoso, no?

Will Grigg's On Fire

Ricordate il tormentone dei tifosi nordirlandesi a Euro 2016? Cantato sulle note di Freed from Desire dell’italiana Gala, brano dall’impatto particolarmente fortunato nel Regno Unito e successivamente adattato da un tifoso del Wigan in onore dell’attaccante classe 1991. Archiviata una stagione da 25 gol in campionato, Grigg guadagnò la convocazione del ct O’Neill alla rassegna continentale pur non scendendo mai in campo. Già, perché se il testo intonato dai fan della Green & White Army descriveva un mostro dell’area di rigore nonché uno spauracchio dei difensori, in realtà il buon Will dovette accontentarsi della panchina per l’intero torneo. C’è di più: da allora la punta originaria delle West Midlands ma dal passaporto nordirlandese ha racimolato solo 51’ in Nazionale in gare ufficiali e accusato una netta flessione nell’ultima annata (7 centri complessivi). Costretto pure ai box per quattro mesi complice un infortunio al ginocchio, la riscossa di Will Grigg ha trovato spazio in FA Cup: suo il vantaggio contro il Bournemouth ovvero il 100° gol in carriera, tuttavia la beffa al 92’ costa il replay al Wigan. Intanto il coro più virale torna di stretta attualità.

Giant Killing

Le piccole che "ammazzano" le grandi, imprese abituali in FA Cup complice la formula degli incontri a eliminazione diretta e una passione incontenibile. Trasferta da ricordare al Villa Park per il Peterborough, club iscritto in League One che lotta per un posto ai playoff. Ribattezzati Posh, abito indubbiamente chic nel tempio ultracentenario dell’Aston Villa: il 3-1 finale spalanca le porte del 4° turno e accende i riflettori su Jack Marriott, doppietta e capocannoniere in campionato con 17 reti. Addirittura memorabili le imprese delle squadre partecipanti alla League Two ovvero il quarto livello della piramide calcistica inglese: prendete il Coventry, nobile britannica precipitata negli inferi dopo la retrocessione della scorsa stagione. Ebbene, gli Sky Blues eliminano il più blasonato Stoke City partecipante alla Premier League. Tre categorie di differenza non fanno la differenza, anzi, piuttosto complicano la posizione del contestato Mark Hughes.

Fondato 123 anni fa eppure confinato nelle serie inferiori, lo Yeovil Town avanza nel torneo dopo il 2-0 rifilato al Bradford che battaglia invece per la promozione in Serie B. Accantonata per un pomeriggio la situazione precaria in classifica, addirittura bollente per i Glovers biancoverdi vittoriosi sul proprio campo. Altre due società di League Two archiviano invece successi in trasferta contro avversarie appartenenti alla Championship: è il caso in primis del Milton Keynes Dons, club sorto dalle ceneri del Wimbledon FC ovvero la Crazy Gang che trionfò in FA Cup ai danni del Liverpool nel 1988. Sulla panchina dei Dons hanno trovato posto anche Ince e Di Matteo, oggi festeggia lo scozzese Neilson grazie all’1-0 sul campo del QPR in difficoltà pure in campionato. Più convincente il cammino del Brentford, ecco perché il colpo esterno del Notts County fa rumore. Uno dei cinque club calcistici più antichi di sempre, 2° in campionato e protagonista in FA Cup che sollevò nel lontano 1894. C’è anche Shola Ameobi in squadra, addirittura il tavolo ufficiale del club è andato a ruba tra i regali natalizi più bizzarri. Non è troppo tardi per sistemarlo in salotto.

Appuntamento al replay

La carica della League Two ammette altre candidate al 4° turno, quantomeno dopo il nuovo svolgimento degli incontri chiusi in parità contro formazioni di due divisioni superiori. A Broadhall Way, stadio da 7.000 posti, lo Stevenage è riuscito a bloccare sullo 0-0 il Reading che vanta trascorsi recenti in Premier League. Niente male per il Boro così come per il Carlisle, vincolato a centro classifica in campionato eppure cliente scomodo per lo Sheffield Wednesday. Un altro pareggio senza reti regala una riedizione a campi invertiti analogamente al Mansfield, decisamente eroico tra le mura del Cardiff ovvero la squadra che occupa il 3° posto in Championship. Chissà che i 10.000 spettatori del Field Mill non possano assistere ad una nuova favola targata FA Cup.

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