Una setta si impossessa dello stadio dell'Alianza Lima, i tifosi intervengono e li cacciano a legnate

Calcio

E' successo tutto in Perù, dove un gruppo religioso si è impossessato abusivamente dello stadio dell'Alianza Lima, venendo poi scacciato dai tifosi del club in seguito ad una vera e propria guerriglia urbana 

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Una vera e propria guerriglia urbana, scoppiata all’esterno dello stadio Alejandro Villanueva, la casa dell’Alianza Lima. E' successo in Perù, dove un gruppo religioso locale, denominato Aposento Alto, ha deciso di occupare l’impianto del club cancellando tutti i simboli presenti su pareti e tribune. Il tutto per una rivendicazione del leader di questa vera e propria setta, Alberto Santana, convinto di aver acquistato regolarmente lo stadio mediante un contratto e deciso a trasformarlo in una struttura per il recupero dei criminali.

L'arrivo dei tifosi

Fiutato il pericolo, il responsabile della sicurezza dell’impianto ha chiamato la polizia per allontanare gli abusivi, spargendo la notizia anche nelle strade vicine, popolate dagli esponenti del tifo più estremo dell’Alianza Lima. Il risultato? Una vera e propria guerriglia urbana, con gli ultras del club che si sono immediatamente precipitati nella zona antistante l’Estadio Villanueva, aggredendo con mazze e pezzi di legno gli esponenti della setta ‘Aposento Alto’. Un attacco improvviso e repentino, utile per scacciare gli occupanti e riprendere possesso dello stadio, subito addobbato nuovamente con i simboli del club prima cancellati. Una situazione davvero singolare che, tuttavia, potrebbe anche ricapitare in futuro, dal momento che il leader di questo gruppo religioso ha intenzione di creare un vero e proprio partito per prendere piede in città. Al momento però l’Estadio Villanueva non si tocca, parola dei tifosi dell’Alianza Lima. 

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