Irlanda, aggressione choc a un arbitro: mascella rotta a fine partita

Calcio
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Gravissimo episodio di violenza nei confronti di un direttore di gara al termine di una gara di un campionato dilettantistico irlandese: Daniel Sweeney è stato brutalmente aggredito, presumibilmente da tre calciatori e un tifoso, e ha riportato la rottura della mascella e altre fratture. Indagini in corso da parte della polizia, dure parole di condanna dalla Federazione

ARBITRO AGGREDITO NEL LAZIO: L'AIA RISPONDE

Una semplice partita di un campionato dilettantistico irlandese si è trasformata in un vero e proprio incubo per l’arbitro Daniel Sweeney. Al termine dell’incontro che aveva appena diretto, valido per la Combines Counties League – torneo amatoriale della Repubblica d’Irlanda -, l’ufficiale di gara è stato infatti brutalmente aggredito nei pressi di un parcheggio vicino a Horseleap, nella contea di Offaly. Sembrerebbe che a sferrare il meschino attacco all’arbitro siano stati tre calciatori del Mullingar Town, il club che Sweeney aveva diretto, e un tifoso, che aveva seguito il match della squadra a Horseleap. Proseguono senza sosta le indagini della polizia, che da domenica 11 novembre segue il caso. Sweeney, nel frattempo, è in ospedale: un quadro clinico preoccupante per l’arbitro irlandese, che ha riportato la rottura della mascella su entrambi i lati e diversi altri danni al volto e al setto nasale.

La reazione della Federazione

Immediata è arrivata la reazione della Federazione irlandese, che si è schierata apertamente al fianco dell’arbitro e, attraverso un comunicato, ha utilizzato toni duri per commentare l’accaduto: "Condanniamo con tutto il cuore ogni violenza nel gioco del calcio. Crediamo che non ci possa esser spazio per la violenza, l'intimidazione e l'abuso di nessun funzionario di gara". "Siamo scioccati e sconvolti in egual misura per il brutale attacco a uno dei nostri membri – ha aggiunto Paul O’Brien, presidente della Irish Refrees Society, l’associazione degli arbitri -, la nostra categoria dovrebbe essere protetta. Gli attacchi e gli abusi nei nostri confronti sono in aumento. Senza arbitri non esiste questo gioco: noi, come arbitri, dovremmo essere considerati una risorsa e dovremmo ricevere la protezione e il rispetto che meritiamo".

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