Papy Faty muore in campo: i medici gli avevano sconsigliato di giocare ancora

Calcio

Tragedia nel campionato dello Swaziland. Il 28enne del Burundi muore per un attacco cardiaco. Pochi giorni prima aveva rivelato che i medici gli avevano suggerito di lasciare l'attività agonistica e sottoporsi a un intervento

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I medici lo avevano messo in guardia da tre mesi sui rischi che correva continuando a giocare a calcio. Consigli che purtroppo sono rimasti inascoltati, fino alla tragica fine. Papy Faty, calciatore 28enne dei Malanti Chiefs, club dello Swaziland, è morto a causa di un malore nel corso della partita tra contro il Green Mamba, giocata al Killarney Stadium. Un attacco di cuore dopo 15 minuti dal fischio d'inizio è stato fatale per il calciatore e nemmeno l'intervento dei soccorritori ha potuto salvargli la vita. C'è però un dettaglio che è emerso nelle ore successive alla morte di Faty, che rende ancor più tragica la sua fine. Negli scorsi giorni il 28enne del Burundi, passato in carriera anche per il calcio turco con il Trabzonspor tra il 2008 e il 2011 e in odore di convocazione con la sua nazionale per la prossima Coppa d'Africa in programma in Egitto, aveva rilasciato un'intervista al giornale Soccer Laduma. Il calciatore aveva raccontato che nello scorso gennaio i medici lo avevano messo in guardia circa un problema cardiaco di vecchia data e gli avevano anche consigliato sottoporsi a un'operazione, chiudendo in anticipo la sua carriera. Un suggerimento reso pubblico pochi giorni prima della sua fatale scomparsa, che Faty aveva evidentemente deciso di non ascoltare. Una notizia triste, che lascia in eredità la sensazione di una tragedia evitabile.

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