Cañizares: "Reyes andava troppo veloce, non merita di essere ricordato come un eroe"

Calcio

L'ex portiere spagnolo su Twitter: "Nell'incidente ci sono state altre vittime, l'eccesso di velocità è un atteggiamento riprovevole". Poi precisa: "Reyes merita certamente un tributo per la sua carriera, ma invito tutti a riflettere su quanti errori facciamo"

INCIDENTE REYES: "L'AUTO ANDAVA A 237 KM/H"

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"L'eccesso di velocità è un atteggiamento riprovevole. Nell'incidente ci sono state altre vittime oltre a chi guidava. Reyes non merita di essere omaggiato come se fosse un eroe". Il messaggio arriva da Twitter, ed è a firma Santiago Cañizares, ex portiere di Real Madrid e Valencia ed ex compagno anche di Reyes in Nazionale tra 2003 e 2006. Un post sui social arrivato dopo la ricostruzione di Mundo Deportivo, appresa dalla polizia, sull'incidente avvenuto a 237 km/h dove hanno perso la vita l'ex Siviglia e un cugino (mentre una terza persona è sopravvissuta e si trova in ospedale, ma ha riportato ustioni gravi sul 65% della superficie corporea). "Questo non significa che non mi rammarichi per quanto accaduto e che non preghi per le loro anime" - ha continuato nel suo primo tweet lo stesso Cañizares.

Precisazione

Dunque sono seguiti altri messaggi, dopo le reazioni del mondo dei social: "Forse non mi sono spiegato bene - ha proseguito lo spagnolo in un nuovo tweet -, Reyes merita certamente un tributo per la sua carriera e per quello che ha dato al calcio. Leggo opinioni di ogni tipo e le rispetto tutte, solo per oggi anche quelle accompagnate da insulti. Intendo solo condannare l'insensibilità e invitare tutti a riflettere su quanti errori facciamo. Penso che tutto ciò sia perfettamente compatibile con il dolore".

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