Arjen Robben si ritira dal calcio: "È la decisione più difficile della mia carriera"

Calcio

Il fuoriclasse olandese ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato: era svincolato dopo la fine del suo contratto con il Bayern Monaco, con cui ha vinto la Champions League nel 2013

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Arjen Robben dice “addio” al calcio a 35 anni. L’attaccante olandese era senza contratto dopo la fine della sua avventura decennale con il Bayern Monaco. Sembrava potesse tornare in Patria, ma evidentemente i tanti infortuni subiti in carriera e il sopraggiungere di esigenze extra calcio lo hanno convinto a concludere la sua storia di calciatore. "Ci ho pensato a lungo nelle ultime settimane e alla fine ho deciso di mettere fine alla mia carriera da giocatore professionista – ha spiegato l’ex Real Madrid e Chelsea al De Telegraaf -. Si tratta della decisione più difficile ma è giunto il momento di iniziare un nuovo capitolo e di trascorrere più tempo con la mia famiglia".

Robben, una carriera tra magie e infortuni

Arjen Robben è sempre stato considerato un "giovane vecchio" sin dagli esordi, forse per quei capelli già andati via in giovanissima età e per quegli infortuni continui che hanno spesso frenato uno dei talenti più cristallini del nuovo Millennio. Un sinistro magico quello di Robben, in grado di dipingere capolavori calcistici. Il suo marchio di fabbrica è stato il tiro a giro, un déjà-vu tra piccoli tocchi di palla, sterzate improvvise e arcobaleni all'angolino. Cresciuto nel Groningen, si trasferisce al Psv Eindhoven, dove vince l'Eredivisie nel 2003 mettendosi in mostra agli occhi delle big d’Europa. Il primo a bussare alla porta è il Chelsea di Abramovich, che lo preleva nell’estate 2004, prima dell’Europeo in Portogallo. Con la squadra londinese vince molto con Mourinho in panchina, ma dopo tre stagioni la chiamata del Real Madrid è irrinunciabile. Nella squadra dei Galacticos resta solo due anni, prima di trasferirsi al Bayern. Con i bavaresi gioca 10 anni, con 309 match, 144 gol e soprattutto tantissimi trofei in bacheca: otto Bundesliga, cinque coppe nazionali e una Champions. Nel 2010 l’anno delle sconfitte più dure: contro l’Inter dell’amico di sempre Snejder nella finale di Madrid e contro la Spagna, nella finalissima del Mondiale sudafricano. La rivincita tre anni dopo, quando Robben trascina i bavaresi al successo nella Champions League 2013. Suo il gol decisivo all’89’ nel match tutto tedesco contro il Borussia Dortmund di Jurgen Klopp. Infortuni e magie, magie e infortuni: la carriera di Robben è vissuta, rigorosamente sul piede sinistro, su questa altalena.

Le reazioni dei suoi ex compagni

La notizia del ritiro di Robben è arrivata anche ai suoi ex compagni di squadra. "Non avrei potuto desiderare miglior complice. La Robbery non sarà mai dimenticata. Che carriera amico mio, ora goditi il tempo libero", scrive Frank Ribery su Instagram. "Uno dei più grandi lascia il calcio. Grazie per tutti i momenti vissuti negli ultimi 10 anni, ti auguro il meglio per il futuro", il messaggio di Thomas Muller. "È stato un piacere aver giocato con te. Ti auguro il meglio nella tua vita post calcio: ci sono tante cose meravigliose da fare", il tweet di Edwin van der Saar.

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