Italia, Mancini: "Pinamonti è il futuro centravanti della Nazionale"

Calcio

Il ct parla del futuro con l'occhio alle sfide contro Grecia e Liechtenstein: "Pinamonti sarà il nostro centravanti, ma ora ha bisogno di crescere. Per il presente la maglia numero 9 è un affare tra Belotti, Immobile, Quagliarella e Balotelli"

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Si avvicinano due impegni decisivi per la Nazionale, con la sfida alla Grecia il prossimo 12 ottobre all’Olimpico di Roma e Liechtenstein tre giorni dopo al Rheinpark. In palio ci sono le qualificazioni ad Euro 2020, ma il ct Roberto Mancini dimostra di avere le idee chiare anche sul futuro azzurro. "Chi sarà il nostro prossimo centravanti? Pinamonti, è il futuro della Nazionale – le sue parole nel corso di un'intervista rilasciata a Radio Deejay - lui ha bisogno di crescere e sta migliorando". Un'investitura a pieno titolo per l'attaccante classe 1999, cresciuto nell'Inter e passato per la stagione in prestito al Frosinone, conclusa con 6 reti in 27 partite giocate, prima dell'approdo al Genoa. Maglia sin qui indossata 4 volte in Serie A, con una rete.

"Per ora scelgo tra Belotti, Quagliarella, Immobile e Balotelli"

Pinamonti è la polizza per il futuro, ma per il presente la scelta per la casella di centravanti è tra Belotti, Quagliarella, Immobile e Balotelli. Mancini non lo nasconde quando si tratta di rispondere a precisa domanda: "Adesso dobbiamo guardare al presente e cercare di vincere quindi il nome titolare sarà uno di quei quattro, ma mi aspetto che prima di Euro 2020 qualcuno esca all’improvviso, anche se la base della squadra è fatta". A proposito di giovani, spazio anche per Zaniolo nelle parole del ct: "La convocazione lampo dell'anno scorso? Eravamo a settembre, all’inizio della stagione, l’ho chiamato perché mi era sembrato bravo e volevo conoscerlo meglio. Poi nell’arco di sei mesi è cresciuto tantissimo. Lui e Chiesa sono giovani e non sono ancora maturi al 100% sotto tanti aspetti. Hanno bisogno di giocare tante partite e hanno tanta strada da fare. Per me Zaniolo con la sua tecnica e la sua fisicità è meglio da mezzala". Il centrocampo è il reparto che fornisce maggiori garanzie e scelte: "Servirebbe qualche giocatore più strutturato a livello fisico – ammette Mancini - ma siamo messi bene. Ci siamo adattati ai giocatori che avevamo a disposizione. Parliamo comunque di ottimi giocatori e abbiamo avuto la fortuna di trovarne altri molto validi a livello tecnico". Spazio anche per l'interista Danilo D'Ambrosio, del quale Mancini elogia la professionalità: "L'ho allenato, lo conosco benissimo. So quello che può dare, in più ruoli, ed è un ragazzo serissimo. Lo avevo già convocato nelle ultime occasioni".

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