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21 febbraio 2018

La formazione ideale a FIFA 18

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La perfezione non esiste, ma Yahsir Qureshi, creativo di EA Canada e appassionato di FIFA 18, ha spiegato quali potrebbero essere i giocatori con cui costruire in modalità Ultimate Team la formazione migliore possibile. Unica controindicazione: l'intesa. Non pensateci, come non dovete pensare a Cristiano Ronaldo, Messi e Neymar. Nonostante la loro assenza, però, quella che vi stiamo per indicare si avvicina alla squadra più completa del videogioco

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Siamo tutti dei videogiocatori. La Play Station, l'Xbox e chi ne ha più ne metta. Console con cui siamo cresciuti, con cui giochiamo ancora, a prescindere dall’età. Rimaniamo sempre un po’ bambini, troviamo nei videogiochi uno sfogo, una via per divertirci che è comunque legata al gioco (quello vero) più bello del mondo: il calcio. E qual è l’Egame per console migliore di tutti in questo campo? Ovviamente FIFA. Ogni anno una nuova edizione, ogni anno miglioramenti grafici e strutturali a creare un prodotto praticamente perfetto con cui abbinare sia l’intelletto sia la parte più… ludica del nostro “io”. Ogni modalità nasconde insidie, difficoltà e privilegi, ogni videogiocatore ha pro e contro da sfruttare a proprio vantaggio a prescindere dalla modalità di gioco. Basandosi anche (e soprattutto) sulle caratteristiche dei calciatori che vengono schierati tra Ultimate Team, Carriera e Stagioni. Come dichiarato da Yahsir Qureshicreativo di EA Sports Canada per FIFA 18 a Four Four Two, esistono giocatori con cui costruire la squadra perfetta, la formazione ideale. In base ai suoi consigli, c’era un elenco di giocatori top su cui puntare in modalità Ultimate Team, ma noi siamo voluti andare oltre, creando l’undici perfetto, forse imbattibile. Escludendo, ovviamente, i mostri sacri Messi, Ronaldo e Neymar, non pensiamo possano esserci dei problemi. Alla console, poi, alcuni giocatori ancora non esplosi possono rivelarsi delle armi importanti a disposizione per poter trovare il gol e, quindi, la vittoria. Di sorprese ce ne sono tante, scopriamole. Con esclusioni eccellenti e un po’ di incoscienza e noncuranza nei confronti dell’intesa.

Portiere

Ruolo difficile, scelta ampia. Perché il portiere non è più solo un semplice ostacolo tra gli avversari e il gol, è un vero e proprio giocatore di movimento: più è forte coi piedi, maggiori probabilità si hanno di impostare l’azione fin dal numero uno. E quale numero uno se non il… 13 del Chelsea? Thibaut Courtois. Forte, fortissimo tra i pali, fenomeno vero dei Blues di Antonio Conte. E a FIFA? Quarto portiere assoluto per valutazione, anagraficamente però risulta il più giovane della top5: in porta ci affidiamo a lui.

Difensori

Vogliamo fidarci, con un pizzico di follia. Rispetto ai consigli di Qureshi, non lanciamo da titolari né Jordan Lukaku né David Alaba: nel nostro 3-4-3 super offensivo, non c’è posto per due terzini mancini di ruolo: “Tutti presentano una buona combinazione di forza ed eccellenti statistiche difensive per fermare la maggior parte degli attaccanti", ha dichiarato il creativo di EA Canada. Ci fidiamo della coppia centrale composta da Raphael Varane ed Eric Bailly, due fenomeni quando si parla di fisicità e qualità tecniche a FIFA 18. Il terzo difensore centrale arriva dal nostro campionato, componendo una linea a tre che combina velocità (Bailly), fisico (Varane) e posizione: ecco Giorgio Chiellini, il terzo a sinistra è lui.

Centrocampisti

Quattro centrocampisti top sono fondamentali: due centrali, un esterno sinistro di spinta e gol e quello destro un po’ adattato in quella posizione. Nascendo trequartista, Christian Eriksen del Tottenham porterebbe però quella qualità che abbinata a Ivan Perisic dell’Inter sulla sinistra, può creare due corsie assolutamente letali. In mezzo, ecco Leon Goretzka e Radja Nainggolan. Il promesso sposo del Bayern, oltre ad avere dalla sua un futuro splendente, è un autentico flagello di Dio a centrocampo, mentre il centrocampista della Roma mantiene in forma videoludica l’agonismo e la qualità che lo contraddistinguono in Serie A. "Questi quattro giocatori offrono eccellenti tassi di lavoro e grande precisione nei loro colpi, il che li rende un pericolo costante per i tuoi rivali", ha commentato lo sviluppatore Qureshi, noi ci fidiamo ciecamente.

Attaccanti

Lo abbiamo detto, il 3-4-3 porta a effettuare scelte dolorose. Come quella di escludere Timo Werner (attaccante completissimo a sentire Qureshi) in favore di… Gabriel. Non Gabigol, ma Jesus. L’attaccante centrale del Manchester City è l’uomo giusto per battere i propri avversari a suon di gol. Con lui, due esterni speciali: Sadio Mané e lui, l’uomo più social della Serie A… il Papu Gomez. "Tutti hanno l'agilità e la reazione rapida per segnare gol e frustrare i difensori". Parola di Qureshi, la fiducia è d’obbligo, anche se noi, come centravanti, abbiamo un debole per Mister 180 milioni: Killian Mbappé.

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