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07 dicembre 2018

Pallone d'oro, polemica sul voto 'fantasma' delle Comore: il giornalista non esiste

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Secondo i media locali il giornalista che ha rappresentato il Paese africano nelle votazioni, Abdou Boina, non esiste e non ha mai lavorato per la testata indicata, chiusa ormai da sei anni. L'accusa è confermata da un ex fotografo del quotidiano: "In quella redazione non c'è mai stato un ragazzo con quel nome"

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Pochi giorni fa il mondo ha celebrato la conquista del Pallone d'oro da parte di Luka Modric. Il centrocampista del Real Madrid, primo croato della storia a conseguire questo premio, ha spodestato dal trono sia Messi che Cristiano Ronaldo, padroni indiscussi del trofeo nell'ultimo decennio. Una vittoria che, come quasi sempre accade, non è riuscita a mettere d'accordo tutti. Ora a gettare ulteriori ombre sul Pallone d'oro - non sul trionfo di Modric - è una polemica che arriva dall'Unione delle Comore. Il giornalista del Paese africano, Abdou Boina, ha votato in ordine per Mbappé, Modric, Cristiano Ronaldo, Hazard e Salah, ma non è il suo giudizio ad essere messo in discussione, quanto la sua stessa esistenza. Secondo alcuni media locali, infatti, il cronista in questione non esiste e sicuramente non ha mai lavorato per la testata indicata nelle votazioni, ovvero albaladcomores.com, giornale che inoltre ha chiuso i battenti sei anni fa. A rivelare queste informazioni è il fotografo Toimimou Abdou che, in passato, ha lavorato per il citato sito. "Sono sorpreso di vedere che il quotidiano Albalad Comore esiste ancora. Che io sappia, e questa è la realtà, questo giornale ha chiuso da quasi sei anni - ha detto a alwatwan.net -. In questa redazione non c'è mai stato un giornalista di nome Abdou Boina. Abbiamo avuto due giornalisti sportivi e cioè Abdul Yusuf per l'edizione francese e Sharif Ousseine per l'edizione araba". Basta cliccare l'indirizzo web nominato e si potrà notare che di informazione sportiva c'è ben poco, perché l'argomento trattato è un altro: consigli sulle relazioni. "Non c'è Abdou Boina nell'Associazione Comore dei giornalisti sportivi - ha confermato il presidente dell'ACJS, Stepahne Ahamadi -. Potrei capire l'errore se il giornalista provenisse da un organo di stampa esistente".

"Quella bandiera non esiste più da 17 anni"

A questo 'mistero' si è poi aggiunto un altro errore che ha contribuito ad alimentare la polemica: la bandiera posta nella votazione del Pallone d'oro per indicare lo stato africano. "Quella bandiera non esiste più da 17 anni - ha tuonato Fayssoile Moussa, capo ufficio stampa della Federazione calcistica delle Comore -. Posso capire che il giurato, Boina, sia un freelance o un consulente, ma presentarlo come giornalista del quotidiano Albalad è un gesto di disprezzo verso il nostro Paese".

Questa non è, tuttavia, la prima accusa lanciata in merito alle ultime votazioni. Lasana Liburd infatti, giornalista rappresentante del Trinidad e Tobago, aveva denunciato un'alterazione di voti attraverso il suo account Twitter.

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