Non perderti dirette, news e highlights
Arrow-link
Arrow-link

La surreale lotta per l'asciugamano di Mendy nella finale di Coppa d'Africa

lo strano caso

Nella pazza finalissima che ha visto il Senegal battere il Marocco c'è una storia nella storia ancor più clamorosa: coinvolge il portiere del Senegal Edouard Mendy, il suo vice Yehvann Diouf e il classico asciugamano che i portieri conservano dietro la porta per asciugarsi i guantoni. Giocatori del Marocco e una pletora di raccattapalle hanno provato in tutti i modi a rubarlo. Ma perché?

LA RICOSTRUZIONE DELLA FOLLE FINALE MAROCCO-SENEGAL

È Yehvann Diouf l'eroe nascosto della pazza, assurda, finalissima di Coppa d'Africa tra il Senegal e il Marocco. Non bastasse un rigore Var assegnato al minuto numero 8 di recupero, con tanto di abbandono del campo di chi quella decisione l'aveva subita, non bastasse il rigore calciato e sbagliato (col cucchiaio) al minuto numero 24 di recupero e un match deciso ai supplementari, c'è una storia nella storia ancor più clamorosa e riguarda i tentativi di furto dell'asciugamano del portiere del Senegal Edouard Mendy.

Ex Chelsea, oggi in Arabia nell'Al-Ahli, un po' come tutti i portieri del mondo custodisce un asciugamano proprio dietro la porta, utile per asciugare sudore e, soprattutto, i guantoni. È un metodo semplice quanto efficace per migliorare le prestazioni della parata, ancor più quando piove, esattamente come nella serata di Rabat, teatro del finale. E poi c'è il suo vice: Yehvann Diouf, secondo portiere del Senegal, immobile sotto la pioggia e alle spalle di Mendy avvinghiato a quell'oggetto, metà angelo custode, metà bodyguard, lì per difendere strenuamente il prezioso asciugamano blu che tutti cercavano di rubare: dai giocatori del Marocco (Saibari e pure Hakimi) a una pletora di raccattapalle. Sì, ma perché?

Il caso dell'asciugamano

Come nei più grandi gialli di Agatha Christie è il movente l'aspetto su cui far luce, premettendo che lo stesso occultamento dell'asciugamano era accaduto anche al portiere della Nigeria durante la semifinale contro i padroni di casa del Marocco. Intanto, come già detto, la pioggia era fitta, e un asciugamano sempre pronto avrebbe aiutato eccome, sia a vedere meglio che a tenere asciutti i guanti. C'è poi la pista scaramantica — cioè che quel telo potesse rappresentare una sorta di amuleto — oppure la supposizione di alcuni, secondo cui, l'asciugamano potesse addirittura nascondere preziose indicazioni sui rigoristi. Ecco, questa non è una cosa nuova nel calcio: tante volte abbiamo visto portieri muniti di "appunti" sui tiratori della squadra avversaria: 'tizio tira basso a destra' o 'caio calcia in alto a sinistra'; ma solitamente sono le borracce a celare il bigliettino, decisamente più contorta l'idea di avere le risposte stampate in qualche modo sull'asciugamano. Ad ogni modo, Diouf ha ingaggiato duelli degni di un rubabandiera tra bambini, lo ha difeso letteralmente con le unghie e con i denti. Ha lottato e vinto. E, a fine partita, si è concesso un selfie col prezioso cimelio.

Segui tutti gli aggiornamenti di Sky Sport

- Segui Sky Sport su Google Discover- Non perderti live, news e video

- WhatsApp - Le notizie che devi sapere? Le trovi sul canale di Sky Sport

- Guarda tutti gli Highlights - Entra in SkyLightsRoom

- Offerte Sky - Scopri le promozioni disponibili e attivale subito

 

CALCIO: SCELTI PER TE