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Coppa d'Africa, il Senegal fa ricorso al Tas per la vittoria del Marocco

ufficiale

Il Senegal ha presentato ricorso al Tas contro la decisione della Caf, la Confederazione africana, che a distanza di 2 mesi ha squalificato Mané e compagni certificando la vittoria a tavolino del Marocco nella finale di Coppa d'Africa più contestata della storia. Ora un possibile nuovo capitolo: ecco il comunicato del Tribunale arbitrale dello Sport e gli scenari

La Coppa d'Africa è destinata a non finire mai. Dopo la vittoria sul campo del Senegal dello scorso 18 gennaio e il verdetto ribaltato dalla Caf, la Confederazione Africana, due mesi dopo (il 18 marzo) con l'assegnazione a tavolino al Marocco, ecco una nuova puntata. Il Tas, il Tribunale arbitrale dello sport con sede a Losanna, ha confermato che la Fsf, la federazione senegalese, ha presentato ricorso contro la decisione della Caf. Al momento non c'è ancora un'udienza fissata, ma il comunicato del Tas ci dice che questa partita non può definirsi ancora del tutto conclusa.

E ora cosa può succedere?

I prossimi passi nella vicenda? Ce li spiega lo stesso Tribunale arbitrale dello sport nel suo comunicato: "Verrà nominato un collegio arbitrale del Tas per pronunciarsi sul caso - si legge -. Dopodiché verrà stabilito un calendario procedurale. In conformità con il regolamento di procedura del Tas, il ricorrente (il Senegal, ndr) ha venti giorni di tempo per depositare un atto di appello contenente le proprie argomentazioni giuridiche, dopodiché i resistenti hanno altri venti giorni per depositare una replica contenente le proprie difese. In questa fase del procedimento, e data la richiesta di sospensione del procedimento da parte della Fsf, non è ancora possibile prevedere le scadenze procedurali né indicare quando verrà fissata un'udienza". La federazione senegalese, infatti, ha chiesto "l'immediata sospensione del termine per la presentazione del ricorso fino a quando non saranno rese note le motivazioni complete della decisione della Caf".

La ricostruzione della finale 

Al 98', sul risultato di 0-0, l'arbitro assegna un calcio di rigore, dopo essere stato richiamato al monitor dal Var, per fallo di Diouf su Brahim Diaz. Ed è qui che, tra la gioia dei tifosi locali, accade l'imprevedibile: il Senegal decide di tornare negli spogliatoi in segno di protesta, come richiesto dall'allenatore Pape Thiaw. Sadio Mané riporta i suoi in campo a fatica e al minuto 111 la partita può riprendere: Brahim Diaz va dal dischetto, ma il suo 'cucchiaio' finisce tra le braccia del portiere avversario, Edouard Mendy. Si va ai supplementari e Pape Gueye segnerà il gol vittoria per il Senegal. Un trionfo durato 2 mesi, prima del verdetto della Caf. In attesa, chissà, di un altro ribaltone della finale di Coppa d'Africa più incredibile della storia...

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