Marocco-Senegal, finale Coppa d'Africa: cosa era successo e la sentenza CAF
Accogliendo in secondo grado il ricorso del Marocco, la Commissione d'Appello della Federcalcio africana ha ribaltato l’esito della finale di Coppa d’Africa disputata due mesi fa: il Senegal, che si era ritirato dal campo per protesta salvo ripensarci e poi vincere la Coppa, perde 3-0 a tavolino. La Coppa va al Marocco. L’ultimo colpo di scena di una partita che ne aveva avuti già tantissimi. E forse non finisce qui, perché il Senegal annuncia il ricorso al Tas di Losanna
SENEGAL SQUALIFICATO: COPPA D'AFRICA AL MAROCCO
- Non è bastato il finale già di per sé incredibile di quella pazza serata di Coppa d’Africa. Adesso, dopo due mesi, si è aggiunta una coda sicuramente inaspettata e forse ancora più folle.
- Eravamo rimasti alla gioia del Senegal, che il 18 gennaio 2026 aveva vinto la Coppa d’Africa battendo in finale il Marocco, al termine di una partita in cui era successo di tutto; ora la Caf ha ribaltato quel verdetto, squalificando il Senegal e assegnando la Coppa a tavolino al Marocco
- Ma perché si è arrivati a questa decisione? E cos’era successo di preciso in quella finale?
- Ecco la ricostruzione passo dopo passo di una storia che ha tra i suoi protagonisti un allenatore che porta via la squadra dal campo per protesta (ma poi si pente), un inguardabile rigore a cucchiaio calciato al 24' di recupero dopo il 90', un tentato furto di asciugamani con tanto di “bodyguard” messo a protezione del prezioso telo..
SUBITO BOUNOU COME IL DIBU
- Prima di infiammarsi nel finale, la partita regala momenti di puro spettacolo. Ricordate la storica parata di Emiliano 'Dibu' Martinez su Kolo Muani all'ultimo minuto della finale mondiale tra la sua Argentina e la Francia?
- Ecco: a distanza di quattro anni dal Mondiale in Qatar, Yassine Bounou ne regala una riedizione con un intervento praticamente identico quando col piede nega il vantaggio a Ndiaye al 38'
INIZIA LA "BATTAGLIA" DI RABAT
- Non ci si schioda dallo 0-0, ma gli animi iniziano a inasprirsi. Il romanista El Aynaoui sugli sviluppi di corner al 68' colpisce la testa di Diouf e ha la peggio perdendo sangue copiosamente. L'intervento dello staff medico (e il turbante) lo vedranno concludere il match nonostante la violenza dello scontro.
- Discorso diverso per un altro giocatore della Serie A, Adam Masina, costretto al cambio in lacrime all'89' dopo un infortunio
DAL GOL ANNULLATO...
- Preparatevi, perché il finale è pura follia. Otto minuti di recupero: al 90' Bounou salva su Mbaye, dall'altra parte Ezzalzouli spaventa il Senegal.
- Ma proprio la squadra di Pape Thiaw pesca il jolly al 92' con Gueye che insacca dopo il palo colpito da Seck, 'colpevole' però secondo l'arbitro Jean-Jacques Ndala di aver commesso fallo su Hakimi. Si resta sullo 0-0
... AL RIGORE AL 98' PER IL MAROCCO
- Altro calcio d'angolo stavolta per i padroni di casa, dove Brahim Diaz viene cinturato da Diouf in area piccola. Richiamato dal Var, l'arbitro torna a rivedere l'episodio a bordo campo nel caos generale. E la sua decisione è come un gol per lo Stadio Moulay Abdallah: calcio di rigore per il Marocco all'ultimo minuto
IL SENEGAL ABBANDONA IL CAMPO!
- Una decisione intollerabile per i 'Leoni della Teranga' che, dopo qualche momento di tensione con gli avversari, decidono di tornare negli spogliatoi in segno di protesta come richiesto dall'allenatore Pape Thiaw.
- Al minuto 112, quindi, il Senegal esce dal campo per non far tirare il contestatissimo rigore fischiato al Marocco
LA RABBIA DEI TIFOSI
- Un recupero surreale che inevitabilmente si allunga rispetto agli otto minuti concessi da Jean-Jacques Ndala. Intanto anche i tifosi senegalesi manifestano tutto il loro disappunto mentre in campo c'è solo il Marocco. Sarà fondamentale l'esperienza di Sadio Mané...
MANÉ RICHIAMA LA SQUADRA
- Ex Liverpool e Bayern Monaco, oggi in Arabia Saudita con Cristiano Ronaldo all'Al-Nassr, l'attaccante classe 1992 ha il merito di riportare i compagni in campo per disputare gli ultimissimi minuti dei tempi regolamentari.
- Si riaffaccia sul campo anche il CT Thiaw, che prima discute con l'arbitro e poi viene accompagnato al suo posto dal collega Regragui
BRAHIM DIAZ PER LA VITTORIA...
- Al minuto 111 tutto il Senegal è tornato in campo e il match può finalmente proseguire. Un'attesa infinita anche per il rigorista designato...
- Già a segno cinque volte nel torneo, lui che è il capocannoniere di questa Coppa d'Africa, Brahim Diaz ha l'opportunità di chiudere i giochi per la gioia del suo Marocco
... MA IL CUCCHIAIO È UN FLOP
- Un penalty che entra nella storia ma dalla parte sbagliata: pessima l'esecuzione del numero 10 del Marocco, scavino malamente calciato centrale e direttamente tra le braccia di Edouard Mendy rimasto immobile
SI VA AI SUPPLEMENTARI
- Immediatamente dopo il rigore sbagliato da Brahim Diaz si chiudono sullo 0-0 i tempi regolamentari. E incredibilmente questa finale non è ancora conclusa
IL GOL-VITTORIA
- Un altro episodio chiave del match, che stavolta lo deciderà. Ripartenza del Senegal al 4' del primo tempo supplementare: dopo il recupero di Mané è impressionante lo strappo di Pape Gueye, che resiste a due avversari e dalla distanza calcia un sinistro imparabile che sfiora la traversa
L'URLO DI GUEYE
- Tutta la gioia di Pape Gueye, 26enne centrocampista del Villarreal che aveva festeggiato anche la coppa vinta dalla sua Nazionale nel 2021.
- Pochi minuti prima il Senegal aveva abbandonato il campo a un passo dalla sconfitta, poi si ritrova in vantaggio sul campo del fortissimo Marocco
TUTTI A CACCIA DELL'ASCIUGAMANO DI MENDY
- In tutto ciò, c'è un'altra storia nella storia, assurda come la partita, cioè giocatori e raccattapalle del Marocco che tentano a tutti i costi di rubare l'asciugamano del portiere del Senegal Mendy. Avete presente il classico panno che i portieri conservano dietro la porta per asciugare sudore e guantoni?
- Ecco, tutti hanno provato a 'soffiarlo' a Mendy, ma non avevano fatto i conti col suo vice Diouf, che è rimasto immobile sotto la pioggia dietro la porta a proteggerlo dagli agguati. Il movente? Resta un mistero…
LA FESTA DEL SENEGAL
- Gli ultimi colpi di scena (almeno sul campo): En-Nesyri ha il pallone del pareggio ma di testa la mette fuori, poi Aguerd svetta di testa ma viene fermato dalla traversa
- Alla fine fa festa il Senegal, campione d'Africa per la seconda volta nella sua storia. Fino a che...
LE LACRIME DI BRAHIM
- Mentre il Senegal alza la Coppa, il presidente della Fifa Gianni Infantino premia Brahim Diaz come miglior marcatore del torneo e lo consola, dopo che il marocchino non era riuscito a nascondere le lacrime dopo l'errore costato la sconfitta alla sua nazionale
INFANTINO: "SCENE INACCETTABILI"
- Infantino condanna anche il comportamente del Senegal e di alcuni tifosi: "Purtroppo, abbiamo assistito a scene inaccettabili sul campo e sugli spalti - dice - È inaccettabile abbandonare il campo di gioco in questo modo e, allo stesso modo, la violenza non può essere tollerata nel nostro sport, semplicemente non è giusto. Dobbiamo sempre rispettare le decisioni prese dagli arbitri dentro e fuori dal campo di gioco"
PAPE THIAW: "MI SCUSO COL CALCIO"
- Nella conferenza stampa post finale (dopo la vittoria) il Ct del Senegal si pente: "Mi scuso con il mondo del calcio, ho agito d'impulso. Non eravamo d'accordo con la decisione arbitrale, ma guardando indietro non avrei mai dovuto ordinare ai ragazzi di uscire dal campo. Si può reagire male in un momento di foga, ma avremmo dovuto accettare l'errore dell'arbitro, se di errore si trattava. Riconosco che è stata un'azione inaccettabile e me ne assumo la responsabilità"
REGRAGUI: "IMMAGINE DELUDENTE"
- Commento che è arrivato anche da Regragui, Ct del Marocco: "Ci congratuliamo con il Senegal, anche se l'immagine che abbiamo dato del calcio africano è deludente"
LA CAF PUNISCE ANCHE I RACCATTAPALLE
- Lo spettacolo offerto dalle due squadre però non è piaciuto alla CAF, che prende subito provvedimenti: ne fa le spese soprattutto il Marocco, con una multa complessiva da 315mila dollari per i comportamenti inappropriati dei suoi raccattapalle (i famosi tentati furti di asciugamani al portiere del Senegal), intralcio al Var di alcuni giocatori e membri dello staff, laser usati dai tifosi
DUE MESI DOPO, IL VERDETTO RIBALTATO
- Fino all'ultimo (forse...) capitolo della saga: accogliendo in secondo grado il ricorso del Marocco, la Commissione d'Appello della Federcalcio africana ribalta l’esito della finale disputata due mesi prima: il Senegal, che si era ritirato dal campo, perde 3-0 a tavolino. E la Coppa va al Marocco.
RIDOTTA LA MULTA PER IL FURTO DI ASCIUGAMANI
- Non è tutto. Nel comunicato con cui assegna la vittoria al Marocco, la CAF rivede anche le multe inflitte al Marocco. Quella ai raccattapalle che avevano cercato di sottrarre l'asciugamano a Mendy è ridotta da 100mila a 50mila dollari.
- La squalifica di due giornate a Saibari (condotta scorretta) è ridotta a una, con multa da 100mila dollari annullata
IL SENEGAL ANNUNCIA IL RICORSO AL TAS
- Caso chiuso? Probabilmente no. Perché il Senegal a sua volta ha annunciato un ricorso al Tribunale arbitrale dello sport (Tas) di Losanna contro la revoca del titolo, definendola "ingiusta"
- La Federazione senegalese denuncia "questa decisione ingiusta, senza precedenti e inaccettabile, che scredita il calcio africano" e annuncia che "avvierà una procedura di ricorso per difendere i propri diritti e gli interessi del calcio senegalese"