29 agosto 2017

Cutrone: "Mi ispiro a Morata, il paragone con Belotti è un onore"

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L'attaccante rossonero dal ritiro dell'Under 21: "Alzare trofei è il sogno di tutti, sarò contento se vinceremo lo Scudetto. Essere paragonato a Belotti è un onore, mi ispiro a Morata. Sono contento di essere rimasto al Milan, Montella da grande attaccante mi dà tanti consigli"

Già quattro gol tra campionato ed Europa League per prendersi il Milan, Patrick Cutrone è la vera sorpresa di quest'inizio di stagione. Grandi prestazioni in rossonero per guadagnarsi la chiamata di Gigi Di Biagio in under 21 per le sfide contro Spagna e Slovenia. E proprio il giovane attaccante del Milan ha parlato questa mattina in conferenza stampa, tra nazionale ed obiettivi in rossonero: "Alzare i trofei penso che sia un sogno di tutti i giocatori, a fine stagione sarò contento se vinceremo lo Scudetto – ha dichiarato Cutrone - Io adesso sto con i piedi per terra e penso partita dopo partita. Noi al Milan siamo una bella squadra, siamo tutti nuovi, con il tempo dimostreremo di poter fare grandi cose. A San Siro ero emozionantissimo la prima volta, ero molto carico nel vedere tutti quei tifosi. È qualcosa di indescrivibile, segnare davanti a loro è stato bellissimo. Non ero teso, pensavo solo ad aiutare la squadra. L'inizio di stagione? E' un sogno, l’ho sempre voluto, spero di continuare così, perché l’allenatore e i compagni mi stanno dando fiducia, spero di ripagarli sempre. Essere paragonato a Belotti è un onore, ma mi sono sempre ispirato a Morata. L’ho sempre seguito quando era alla Juventus, per me è uno degli attaccanti più forti in Europa. Mi trovo bene con Suso, è un giocatore di alto livello, sicuramente farà benissimo anche in Nazionale. Qui in Nazionale non conosco bene tutti, ma uno che gli può assomigliare è Verde".

"Montella? Mi insegna come stare in area"

E pensare che Cutrone avrebbe anche potuto giocarla con un'altra maglia questa stagione: "Io ho pensato sempre partita dopo partita, la società doveva decidere cosa fare – prosegue - Io ho sempre pensato ad allenarmi bene e dare tutto in campo, se non ci fosse stata l’opportunità di rimanere al Milan, sarei andato volentieri fuori a giocare, ma ora la mia priorità è il Milan. Mi impegno sempre in ogni allenamento e in ogni partita, finché non finisce l’allenamento do tutto, la partita è il risultato del lavoro fatto in settimana. In squadra tutti apprezzano come mi alleno. La maglia azzurra mi ha insegnato ad essere uniti come squadra e a giocare contro Nazionali di alto livello. Il 4-2-4? È un modulo offensivo e può aiutare la punta, con l’appoggio delle ali. Io sono abituato a giocare da solo con gli esterni, mi trovo abbastanza bene. Montella, da ex attaccante, mi dà molti consigli, come stare in area".

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