Mancini a Vieri su Instagram: "Zaniolo? L'ho notato all'Europeo U19, ho deciso di provare"

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Il Ct della Nazionale ha parlato degli azzurri in diretta su Instagram con Vieri, raccontando la prima convocazione di Zaniolo: "Lo avevamo notato all'Europeo Under 19. Siamo andati a controllare la sua scheda e non aveva mai giocato nè in B nè in C. Ci siamo detti: 'Proviamo'. Aveva solo bisogno di giocare" 

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Roberto Mancini e Christian Vieri hanno giocato anche insieme. Lo hanno fatto alla Lazio ("Meritavamo di vincere pure lo scudetto, eravamo uno squadrone), poi l'avventura in comune all'Inter con l'attuale Ct della Nazionale sulla panchina nerazzurra e il suo vecchio compagno ancora in campo. Si sono ritrovati su Instagram, in occasione di una nuova diretta sulla pagina di Bobo per parlare di passato ma, soprattutto, di Italia: "Non era facile digerire quello che era successo prima del Mondiale in Russia, ma siamo tornati ai nostri livelli - spiega Mancini - volevamo fare questo. Merito mio e dei giocatori, che ci hanno creduto fin da subito". Uno dei volti più belli della Nazionale è quello di Nicolò Zaniolo, convocato nel settembre 2018 senza che avesse ancora debuttato in Serie A: "lo avevamo seguito nell'Europeo U19 e avevamo visto che aveva qualità. Siamo così andati a controllare la sua scheda e non aveva ancora giocato da nessuna parte, nè in B nè in C. Quindi ci siamo detti: 'Proviamo'. Quando è venuto a Coverciano, nonostante fosse molto giovane e non avesse mai giocato in A, si vedeva che aveva forza e personalità. Doveva soltanto giocare e la Roma è stata brava a permetterglielo". Zaniolo molto probabilmente ci sarà all'Europeo della prosima estate: "Siamo fiduciosi, ci saranno 5 o 6 nazionali veramente forti - ha continuato Mancini - occhio alla Francia, già campione del mondo e vice-campione d'Europa ma ancora molto giovane. Poi Olanda, Germania e Spagna, che stanno ricostruendo. Ma non dimentichiamoci del Belgio". Chiosa sull'attacco, tanto caro a Vieri: "Con Belotti e Immobile mi sento al sicuro", ribadisce il Ct. 

"A settembre tour de force"

Anche Mancini sta rispettando le regole imposte dal lockdown: "Mi sono stancato di stare a casa, lo ammetto - dice con il sorriso in un'altra diretta, questa volta con la Gazzetta dello Sport - è una cosa che sta diventando insopportabile, diciamolo francamente. Dopo 60 giorni chiuso c'è da impazzire. La cosa che mi manca di più sono i miei genitori. La vera preoccupazione che ho è solo per loro, visto che hanno una certa età". Anche lui osserva interessato la discussione sull'eventuale ripresa del campionato: "Speriamo che si inizi presto, mi manca molto vedere le partite. Come ct della Nazionale se finisse il campionato ora sarei più contento, perchè poi cominceranno ad accumularsi le partite, ma è giusto riprendere se ci sarà la possibilita. I giocatori e la gente hanno bisogno del calcio, che è un'industria importante - ha aggiunto - sarebbe meglio se non si giocasse, ci sarebbe più tempo per recuperare e riposare. Al contrario, non ci sarà tempo nemmeno per allenarsi bene. Però è giusto ricominciare". Sarà decisamente fitto anche il calendario dell'Italia: "A settembre ci saranno tantissime partite, tra Nations League e qualificazione al Mondiale 2022: non sarà così semplice, avremo bisogno di tanti giocatori, convocando magari qualcuno in più dei soliti 23-24".

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