Il ct del Brasile conferma i contatti con la Figc per la panchina della Nazionale e spiega il suo no in un'intervista rilasciata a Espn: "Ho un impegno con il Brasile, con questo Paese che mi ha accolto molto bene. Non voglio rompere questo impegno"
"Sono stato in contatto con la Federazione italiana, ma non è stata una questione contrattuale. Ho un impegno con il Brasile, con questo Paese che mi ha accolto molto bene. Non voglio rompere questo impegno". In una intervista a Espn Brasile, Carlo Ancelotti ha confermato i colloqui con la Figc che lo voleva come nuovo ct della Nazionale e ha spiegato i motivi del suo no. L'allenatore emiliano si sente legato al Brasile, dove è stato "accolto calorosamente" e, soprattutto, ha ritenuto ingiusto interrompere il progetto iniziato un anno fa alla guida dei verdeoro.
"In Brasile giovani di talento, c'è prospettiva"
Ancelotti è legato al Brasile da un contratto fino al 2030. "I risultati ai Mondiali non sono stati buoni, siamo tutti dispiaciuti e tristi. Dobbiamo guardarci alle spalle per capire cos'è successo con un occhio ma con l'altro mirare al futuro perché il prossimo gruppo di calciatori è valido, questo Paese ha sempre giocatori di talento e possiamo costruire un bel futuro qui"