Dopo l’intervista alla Gazzetta in cui il presidente Figc Malagò annuncia Diana Bianchedi, attuale vicepresidente vicaria del Coni, come nuova capodelegazione della nazionale di calcio, il Coni fa sapere di valutare "eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità, a tutela della Giunta Nazionale". Un doppio ruolo che per il Coni sarebbe incompatibile per conflitto d’interessi, sulla base dell’articolo 7 comma 4 dello statuto del Coni. La lettura però è contestata da Malagò e dalla Federcalcio
In un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha anticipato la notizia della nomina a capodelegazione della Nazionale italiana di calcio di Diana Bianchedi, campionessa olimpica di scherma e poi dirigente sportiva di grande capacità ed esperienza e attualmente vicepresidente vicaria del Coni. Ma la decisione è già al centro di un altro caso che riguarda la federazione e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano. È una “rivoluzione culturale – queste le parole di Malagò – Essere vicepresidente vicaria del Coni e, allo stesso tempo, il volto istituzionale dell’Italia del pallone che viaggia, è come rimettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360 gradi", dice il presidente.
Il problema è quel "allo stesso tempo", che potrebbe interrompere la rivoluzione prima di cominciare. Per incompatibilità dei due ruoli. Al momento non c’è nulla di ufficiale, ma il Coni si è portato avanti con un comunicato uscito nel primo pomeriggio, in cui si legge che "Sono stati prontamente attivati gli uffici preposti e gli organismi competenti al fine di valutare eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità, a tutela della Giunta Nazionale".
Il doppio ruolo di Bianchedi sulla base dell’articolo 7 comma 4 dello statuto del Coni, parrebbe incompatibile per conflitto di interessi permanente. Lettura contestata da Malagò e dalla Federcalcio che all’Ansa sottolineano come "Non ci siano norme statale e statutaria che prevedano espressamente un'incompatibilità tra il ruolo di membro di Giunta Coni e un incarico federale”. Oltre a rilevare come il ruolo di Bianchedi sarebbe di "Mera rappresentanza e accompagnamento istituzionale di nazionale e Figc".
Certo, il ruolo di vicaria della presidenza Coni prevede maggiori responsabilità: è lei la vice, a tutti gli effetti, del presidente Buonfiglio. Dunque si prefigurerebbe un conflitto anche nello svolgimento concreto dei due ruoli e nell’impossibilità dell’essere ubiqua, nel caso gli impegni fossero contemporanei.
In attesa delle evoluzioni del caso, pare certo che, oltre al conflitto di interessi, ci si dovrà occupare anche di un altro conflitto, quello che potrebbe sorgere tra la Figc stessa e il Coni.