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Mancini: "Voglio vincere dominando, riconquisterò chi si sente tradito"

Nazionale

All'inizio della sua seconda avventura alla guida della Nazionale, Roberto Mancini ha parlato da Coverciano in conferenza stampa: "Mi sento in debito, voglio riconquistare chi si sente tradito: voglio vincere giocando bene e dominando. Bello essere qui, la cosa più bella che possa esserci. Quando un tifoso si sente tradito, va riconquistato. Riporteremo la Nazionale dove merita e poi si tranquillizzeranno tutti"

I CONVOCATI PER LA NATIONS LEAGUE

All'inizio della sua seconda avventura alla guida della Nazionale, è un Roberto Mancini ottimista e solare quello che parla da Coverciano, indicando la strada dell'Azzurro che verrà: "Sono sicuro che qualcosa nei prossimi quattro anni porteremo a casa, non inizio mai per perdere", ha detto Mancini, "c'è bisogno di vincere e dobbiamo cercare di farlo in fretta. Siamo positivi, di giocatori qualcosa mi intendo". Quando racconta il suo ritorno a Coverciano dopo tre anni, il Mancio quasi si commuove: "Quando sono tornato ero molto felice, abbiamo passato momenti molto belli insieme. Per me è un grande piacere. Ai ragazzi i concetti saranno semplici: per vincere devi essere una squadra che gioca bene, che si diverte e che ha voglia di fare qualcosa di importante. Dirò loro di divertirsi, perché nello sport se non ti diverti non raggiungi risultati. Abbiamo una fortuna, il nostro lavoro è la nostra passione". 

"Vogliamo dominare e vincere"

Principi di gioco chiari per la sua Nazionale-bis: "Io parto per avere una squadra che domina, che gioca bene, che dia sempre il massimo. Non si può sempre vincere ma noi partiremo per fare questo, per vincere. Siamo tutti positivi". Gli obiettivi sono ambiziosi: "Sono qua per vincere il più velocemente possibile. Sono curioso di vedere i ragazzi più giovani, di costruire una squadra con questi ragazzi. Sono certo che avremo delle belle soddisfazioni. Non sappiamo quanto tempo servirà, ma dovremo essere veloci nel capire i giocatori che abbiamo e capire cosa potranno darci in futuro. Abbiamo partite importanti, subito ufficiali e senza possibilità di sbagliare. Dobbiamo vincere e risalire nel ranking". 

Il mix tra "vecchio" e "nuovo"

Mancini ha in mente una Nazionale "intergenerazionale": "Dai giocatori esperti mi aspetto che diano una mano all'inserimento dei giovani. Dai giovani che mettano a disposizione tutto ciò che hanno, i giovani spesso giocano tranquilli e spensierati, fanno cose che i più vecchi magari non fanno perché pensano troppo". Il Ct sa che i tifosi sono rimasti scottati dalle ultime delusioni azzurre: "Se un tifoso si sente tradito può arrabbiarsi, è comprensibile, per riconquistarli dobbiamo fare le cose per bene e riportare la Nazionale dove merita". Una battuta anche su due importanti interlocutori: Malagò e la neo-capo delegazione Bianchedi: "Con il presidente Malagò ho parlato, è tranquillo e noi dobbiamo pensare al nostro lavoro a cominciare dalla partita col Belgio. Diana Bianchedi ha fatto la storia di uno sport importantissimo come la scherma conquistando grandi risultati. La conoscevo da tempo, ha vissuto momenti indimenticabili per lo sport italiano, non può che esserci utile". Infine un'occhiata alla Serie A, con i nuovi ritmi che sta imponendo al calcio italiano: "Ho sempre pensato che in Italia si giocasse a un ritmo inferiore per i troppi falli fischiati. Questo nuovo metro di giudizio lo apprezzo molto. Il fatto che nel nostro campionato sia sparito lo 0-0 è molto più divertente. Sicuramente ci saranno partite senza gol".

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