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12 ottobre 2018

Kokorin e Mamaev, due mesi in prigione in attesa del giudizio: rischiano 7 anni

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I due calciatori andranno in carcere per le aggressioni in attesa del processo. Negata sia l'uscita su cauzione che la libertà vigilata, una misura preventiva influenzata dal fatto che entrambi hanno "le risorse finanziarie per fuggire". Rischiano fino a 7 anni di reclusione

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KOKORIN E MAMAEV RISCHIANO 7 ANNI DI CARCERE

Kokorin e Mamaev "alla sbarra" e sotto gli occhi di tutti. Fotografi, giornalisti, poliziotti, giudici e familiari. Il primo si è presentato con sua madre - visibilmente sconvolta e in lacrime al momento della sentenza - mentre Mamaev era insieme a sua moglie. Vite sconvolte e famiglie distrutte "per una birra in più", come riferito dal vice-presidente della Duma di Stato Igor Lebedev. I due calciatori, ubriachi di prima mattina, hanno aggredito due persone e adesso rischiano fino a 7 anni di carcere. Intanto, in attesa del giudizio definitivo, andranno 2 mesi in prigione. Decisione dei giudici, una misura preventiva influenzata dal fatto che entrambi "hanno le risorse per fuggire".  Nonostante le richieste di entrambi - libertà vigilata o su cauzione - i giudici hanno rifiutato. Sarà carcere.

Cosa rischiano Kokorin e Mamaev

Pugno di ferro quindi, con la legge non si scherza. E adesso? Nonostante due lettere di pentimento, Kokorin e Mamaev andranno nella sezione 2 del carcere di nel carcere di Butyrka, a Mosca. Saranno isolati, non potranno parlare tra loro o con gli altri detenuti. In cella saranno da soli. Loro, un frigo e una tv, ovviamente niente telefoni. Rischiano fino a 7 anni di reclusione per le due aggressioni, la prima nel caffè ai danni di Denis Pak - funzionario del Ministero del Commercio a cui Kokorin ha lanciato una sedia - e la seconda a Vitaly Solovchuk, autista di una tv. Ora cosa li aspetta? In base all’articolo 116 del codice penale della Federazione Russa, i due calciatori rischiano fino a due anni di reclusione per l’aggressione al caffè (pena massima, la minima è 360 ore di lavoro obbligatorio). Mentre riguardo il caso di Solovchuck – “danni alla salute”, art. 112 – rischiano fino a 5 anni di carcere (l'uomo è finito all'ospedale) Al tempo stesso, l’avvocato di Denis Pak li ha accusati anche di teppismo. Capitolo campo: la Russian Premier League ha parlato chiaro in una nota ufficiale: "Non c'è posto per i bulli nel calcio, siamo davvero indignati". Mentre lo stesso Lebedev ha aggiunto che i due "sono morti come calciatori". Mai più in Nazionale, forse mai più in Russia, soprattutto perché la federazione sta valutando una squalifica a vita per entrambi.

Kokorin al processo

Le posizioni di Zenit e Krasnodar

Ovviamente intransigenti. Anche se lo Zenit - la squadra di Kokorin - non ha ancora specificato qualche sarà la punizione verso il suo attaccante. "Siamo indignati e aspettiamo le indagini delle autorità competenti. Ci vergogniamo per quanto accaduto. Ci sarà una punizione per il giocatore, ma non è necessario parlarne. Siamo delusi, perché uno dei giocatori più talentuosi del paese si è comportato in maniera disgustosa". Intanto, la sua maglia non è più in vendita in nessuno store ufficiale e la sua immagine è stata cancellata dai canali Youtube della squadra. Il Krasnodar ci è andato più duro, specificando che il contratto di Mamaev verrà rescisso a qualsiasi costo: "Ciò che abbiamo visto nel video è oltraggioso,  stiamo studiando le modalità per rompere l'accordo".  C'è anche un altro problema: in base a una clausola del contratto di Mamaev - secondo quanto scrivono in Russia - il giocatore dovrebbe pagare 30 milioni di euro in caso di rescissione per motivi disciplinari. Oltre il danno, la beffa.

Mamaev in carcere fino all'8 dicembre

Le altre follie di Kokorin e Mamaev

L'aggressione è l'ultima pazzia di una lunga serie. E la sensazione, almeno in Russia, è che la punizione debba essere esemplare, dura. In quanto i due sono anche recidivi. Ma andiamo con ordine: Kokorin e Mamaev sono amici da 10 anni - come testimoniato dall'ultimo post su Instagram di Kokorin, che "festeggiava" la loro amicizia - e si sono resi protagonisti di altri gesti sopra le righe, ampiamente criticati: dopo la disfatta di Euro 2016, i due si fecero beccare a Montecarlo con una sfilza di bottiglie di Champagne e un conto di 300mila euro. Risultato? Squalificati dalla federazione, multati dai rispettivi club ed esclusi dalla Nazionale per qualche mese. Kokorin ha combinato anche qualcos'altro: nel 2017 prese in giro Cherchesov e venne escluso dalla Confederations Cup, mentre in estate si è fatto fotografare con una maglietta di Escobar, trafficante di cocaina (la foto è tutt'ora sul suo profilo Instagram, non l'ha cancellata). E ancora, non è finita: nel 2017 sparò con un pistola in Ossezia, durante il matrimonio di un suo amico, e nel 2014 litigò con la fidanzata per via di alcune foto che lo ritraevano con delle spogliarelliste. Ora un'altra follia, forse l'ultima. E stavolta rischia davvero di non giocare più. 

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