Argentina, poker "all'italiana": 4-0 in amichevole contro l'Iraq. Gol di Lautaro Martinez e Pezzella

Calcio

Scaloni punta sull’Argentina “italiana” e vince in amichevole contro l’Iraq. Tridente tutto di Serie A e due gol che arrivano dal nostro campionato. Rete di Lautaro, esordio per De Paul, ottimo Dybala. Tribuna per Icardi, che si scalda in vista del Brasile

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“Que los goles sirvan de envión” - scrive Olé sulla sua prima pagina: che i gol servano da spinta. Per quell’Argentina ancora scottata da un Mondiale disastroso e ancora senza Messi, stella e simbolo di una nazionale che forse non c’è più e che sta ricostruendo da zero un nuovo percorso partendo anche… dalla Serie A. Scaloni per la sua terza partita da Ct (ad interim) e prima del grande classico di martedì 16 contro il Brasile sta provando a mettere in mostra il suo calcio, quello già visto con le divisioni inferiori della Selección e quello che bene ha fatto anche nell’amichevole contro l’Iraq. Quattro gol, a zero, poker all’italiana firmato anche da Lautaro Martinez e Germán Pezzella, in un undici titolare in cui si respirava tanto profumo di Serie A.

Gli italiani di oggi

Come nelle prime due uscite di settembre contro Guatemala e Colombia il modulo scelto è stato un 433: Pezzella della Fiorentina dietro a garantire copertura insieme a Funes Mori, ma soprattuto tridente tutto del campionato nostrano con Paulo Dybala a destra, Rodrigo De Paul a sinistra e Lautaro Martinez al centro. A proposito: proprio sua l’incornata (del “Toro”) che ha sbloccato il match, con l’interista così subito in rete alla prima da titolare con la Selección dopo l’esordio amarissimo a disastro in corso nel 6-1 incassato dalla Spagna in amichevole dello scorso marzo. Dybala invece ha fatto quello che gli riesce meglio: inventare. Sua l’apertura che porta poi al cross di Acuña per il vantaggio. Suo l’assist a Pereyra per il bis. Suo il corner che ha generato la rete di Pezzella, mentre per De Paul dell’Udinese, suo avversario nell’ultima di campionato, è stato l’esordio assoluto con l’albiceleste: 45 minuti del primo tempo senza ripresa dove invece scenderà in campo anche Giovanni Simeone, lui al terzo gettone con la nazionale. Tribuna per Icardi che verosimilmente ci sarà nel “derby” del Sudamerica, mentre, sul fronte opposto nell'Iraq e rimanendo in tema, c’era anche Ali Adnan: ex Udinese ora in prestito all’Atalanta.

Gli italiani di ieri

Il totale? Contando anche gli ex calciatori della Serie A è di sette titolari argentini su undici. A alzare il numero della “contaminazione” innanzitutto l’uomo del raddoppio, Roberto Pereyra, oggi nel Watford ieri nella Juve con cui ha vinto due scudetti. Poi anche quel Leandro Paredes a centrocampo ex Chievo, Roma ed Empoli più Franco Vazquez che già a Palermo nel 2013 fece intravedere qualità superiori alla media. Cinque su sei nel reparto offensivo, a cui si aggiunge anche il solito Romero di ritorno tra i pali dall’infortunio che gli costò il Mondiale, ex della Samp. L’ultimo dell’elenco ma primo per importanza? Ovviamente chi quei giocatori prima li ha convocati e poi mandati in campo, Lionel Scaloni, che senza l’omonimo del Barça ha puntato forte su quel campionato dove anche lui ha giocato: quattro anni nella Lazio e una Supercoppa vinta, e la carriera chiusa a Bergamo nell’Atalanta. Sì, “Leo” conosce il calcio italiano, e sembra voler puntare forte sulla una personalissima Serie A…rgentina.

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