Boca Juniors, Benedetto segna e ritorna al passato: esultanza con la linguaccia

Calcio

L’attaccante del Boca, in gol contro il Newell’s Old Boys, ha esultato con la linguaccia, proprio come nella notte del Bernabeu nella finale persa contro il River all’indirizzo di Montiel: “Volevamo quella Coppa – ha poi spiegato – ma non abbiamo concretizzato le nostre possibilità”

LA LINGUACCIA DI BENEDETTO E I PRECEDENTI

MONTIEL: “NON VIDI LA LINGUACCIA DI BENEDETTO”
 

L’ha rifatto, un’altra volta. Dario Benedetto e la linguaccia, una storia nata nella notte forse più brutta della storia del Boca Juniors. Un gesto concepito in occasione della sconfitta con i rivali di sempre del River nella finale di Copa Libertadores. Dal 9 dicembre al 28 gennaio, nel mezzo un mese e poco più. La Primera Divisiòn è scesa in campo e lo stesso hanno fatto gli Xeneizes, che hanno pareggiato per 1-1 sul campo del Newell’s Old Boys. Alla rete inziale di Maxi Rodriguez, ha risposto al 78’ proprio Dario Benedetto, che ha regalato un punto ai suoi compagni. Gioia, tanta. Esultanza? La linguaccia, proprio come aveva fatto nella notte del Bernabeu all’indirizzo di Montiel. Un’immagine che ha fatto presto il giro del mondo, nonostante il risultato finale sfavorevole. Ma d’altronde Dario Benedetto è fatto così, ha il Boca nel cuore. E anche sul fianco sinistro, dove ai tempi del Club America si è tatuato un eloquente “Esto es Boca”. La Copa Libertadores sarebbe stato il riconoscimento più bello per chi il Boca lo aveva portato in finale, rifilando tre gol in due partite al Palmeiras nel round precedente: “La linguaccia? All’inizio mi sono arrabbiato – ha poi spiegato lo stesso Montiel - in quel momento mi sono un po’ arrabbiato, poi ho visto che avevamo la medaglia al collo, mi è passata e ho continuato a festeggiare con i miei compagni di squadra”.

Boca, quante difficoltà dopo la finale persa con il River

Il Boca non sta facendo un campionato entusiasmante, anzi. Quinto posto in classifica, 14 punti di svantaggio dal Racing capolista. Solo sette vittorie collezionate e successo che manca da inizio dicembre (peggio ancora il River, dodicesimo e reduce da tre sconfitte consecutive). Le cose si erano notevolmente complicate anche con il Newell’s Old Boys, poi ci ha pensato Dario Benedetto, che dopo diverse occasioni sprecate ha trovato il suo primo gol in campionato: “Sono molto felice – ha poi raccontato ai microfoni di TNT Sport – il pareggio non era il nostro obiettivo, perché volevamo vincere. Ma dobbiamo continuare a lavorare duramente, stiamo vivendo una stagione difficile”. Non sono mancate le domande relative alla finale persa con il River, dal momento che la sua esultanza ne ha ulteriormente rinfrescato il ricordo: “Dobbiamo dimostrare di aver voltato pagina e di aver avviato un nuovo inizio – ha continuato l’attaccante classe 1990 – avevamo il desiderio di portare a casa quella coppa e ne abbiamo avuto la possibilità, ma semplicemente non l’abbiamo concretizzata”. Ricominciare dunque, anche se la linguaccia richiama decisamente il passato.
 

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