Ibrahimovic, svelata a Malmoe la statua per Zlatan. VIDEO

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"Ci sono giocatori che ricevono trofei, altri a cui fanno statue… e poi c’è chi ha entrambe le cose". Ibra show a Malmoe, dove il campione svedese è stato onorato con una scultura che lo rappresenta: "È incredibile, i miei genitori quando si trasferirono in Svezia non avrebbero mai pensato che il loro figlio sarebbe diventato una statua"

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Giornata speciale per Zlatan Ibrahimovic. Forse si è emozionato persino lui... impossibile vero? Quando si parla di emozioni, Zlatan è una statua. Il bello è che da oggi, a Malmoe, Ibra è letteralmente una statua. Alla conferenza stampa di presentazione, il Sindaco di Malmoe ha preso la parola per prima ("Siamo parte del mondo e il mondo è parte di Malmoe grazie a Zlatan Ibrahimovic"), ringraziando la Swedish Football Association e lo scultore Peter Linde che ha realizzato la statua.

L’artista prende la parola e racconta di come Zlatan gli abbia raccomandato di fare la statua il più grande possibile: "Farò del mio meglio" - la sua risposta. "Mi sono dovuto fermare a 3 metri… ma questo modo di essere che caratterizza Zlatan mi ha aiutato a creare questa scultura su cui ho lavorato per due anni".

Ibrahimovic, che nel 2015 aveva ricevuto le chiavi della città, ora diventa una statua: un privilegio raro per una persona in vita: "Tutto è iniziato qui, correvo qua fuori dando calci a un pallone e ora ho una statua e la gente mi può vedere lì per sempre". Poi ecco la frase alla Ibra, quella per cui lo amiamo: "Ci sono giocatori che vincono trofei, giocatori a cui fanno statue... e poi ci sono giocatori che vincono trofei a cui fanno una statua". Ma è un Ibra che sa anche dispensare consigli e a tratti appare incredibilmente modesto: "Credete nei vostri sogni, qualsiasi cosa facciate. Se io posso farcela chiunque può farcela, non sono più speciale di qualsiasi altra persona".

Nel ringraziare l’artista che lo ha reso statuario, Zlatan ricorda un suo motto: "Ho mangiato la Svezia per colazione, l’Europa a pranzo e mi sono preso il mondo per cena”. Poi gli viene chiesto del suo futuro, ma in questo caso preferisce dribblare la domanda: "Continuerò a giocare finché mi sentirò fisicamente bene. Ho 38 anni, facendo quello che faccio, non vedo tanti giocatori di 38 anni in giro. Ora voglio pensare ai playoff e a godermi questa splendida giornata con la mia statua".

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