Nazionale, Mancini al lavoro: i possibili cambi di formazione con la Turchia
NazionaleDopo la sconfitta col Belgio, l'Italia riparte in vista dei prossimi impegni di Nations League. Qualcosa cambierà nella formazione che vedremo contro la Turchia, con Mancini pronto a intervenire soprattutto in difesa
Delusi e disillusi. Il giorno dopo Italia-Belgio, lo siamo un po' tutti. Gli errori di approccio e tecnica sono stati evidenti soprattutto dopo il primo gol subito ma questo, seppur doloroso, è solo il primo atto del nuovo ciclo di Mancini e bisogna pensare subito a migliorare, andando avanti. 4 partite in 15 giorni, un mini torneo. Sarà il test che ci dirà se, e quanto, abbiamo davvero messo alle spalle Zenica.
C'è da rincuorare e rassicurare ma anche stimolare e pretendere specialmente dai più esperti. Qualcuno, infatti, non ci ha dormito. Il pomeriggio libero passato tra hotel, giovani tifosi e visita dei parenti ha accorciato l'attesa per la partenza per la Turchia. Mancini sa che questa non è più una squadra da prima fascia e occorre ritrovare il tocco magico dell'Europeo vinto. Insomma, caro Ct, mettici del tuo e dicci cose positive.
Sarà ancora 4-3-3, seppur duttile e cangiante. E con quali interpreti? Chi ha giocato la gara contro il Belgio è rimasto in hotel; gli altri in mattinata tutti all'Aquacetosa per un lavoro più strutturato. Particolare attenzione ai movimenti di reparto, il Ct, lo ha riservato ai difensori. Bastoni rientrerà per Coppola, Kayode se la gioca con un Di Lorenzo affaticato. In mezzo Mandragora per Romano pare certo e anche uno tra Barella e Tonali dovrebbe riposare.
In questo gruppo ci sono molti centrocampisti: da Fagioli, che il Ct vede mezzala, a Frattesi e Doumbia, piaciuto nei 20 minuti concessi. 5 o 6 cambi almeno ce li aspettiamo con Maldini che punta a una maglia da titolare mentre Zaniolo, ancora out per infortunio, ritorna a casa. Resta saldo quel Gigio Donnarumma, leader indiscusso, ottimo nella difesa della porta e che sta crescendo tanto anche nella difesa dello spazio, nel posizionamento piu alto e tanta responsabiltà accettata su cross e palle laterali. Ma lui è Gigio Donnarumma.