Un altro Gaucci a Perugia: giocatori e aneddoti di mercato da cinema
In attesa che venga formalizzato l'acquisto del 100% delle quote, un altro Gaucci torna a capo del Perugia. L'era del papà Luciano è stata da cinema: il Mondiale 2006 "nato" a Perugia con Materazzi e Grosso, Ahn e l'epica frase "non intendo più pagare lo stipendio a uno che è stato la rovina del calcio italiano". Nakata e cento fotografi che snobbavano persino Zidane, "nonno" Mingyu comprato per sbaglio e Ivan Kaviedes, il primo giocatore acquistato su internet
di Marco Salami
PERUGIA RIABBRACCIA UN GAUCCI
- Parliamo di Alessandro Gaucci, il figlio dello storico presidente "Big" Luciano, che è ufficialmente diventato il nuovo numero uno del club. "Il contratto di cessione del 100% delle quote del Perugia Calcio sarà firmato il prossimo 23 ottobre" - si legge sul comunicato congiunto tra società e Arenacuri, il gruppo guidato proprio da Gaucci Jr. Una nuova storia ha inizio: la panchina era già stata affidata ad Aimo Diana a inizio stagione. Il campionato di C è in corso: il Perugia è a metà classifica con 3 vittorie, 3 ko e un pari.
LA STORIA
- Luciano Gaucci rilevò il Perugia nel 1991 quando il club giocava nella vecchia C1, un'era proseguita con la sua famiglia fino al 2005. Aveva iniziato facendo successo nell'ippica (il leggendario Tony Bin), poi portò il Perugia in semifinale di Coppa Italia, a giocare la Coppa Uefa e pure a vincere un'Intertoto. Era stato proprietario anche di Viterbese, Sambenedettese e Catania
- Quindi il fallimento e gli ultimi anni della sua vita in Repubblica Dominicana. Negli anni ha regalato al Perugia grandi colpi di mercato, esotici, strani, e soprattutto vincenti
GLI STORICI EX DEL PERUGIA DI GAUCCI A PARTIRE DA… MARCO MATERAZZI
- Campione del mondo, e questo lo sappiamo bene. Quello che forse non tutti sanno è che 'Matrix' si era allenato per vincere il Mondiale (gol alla Repubblica Ceca, gol in finale, rigore a segno) proprio a Perugia. Da sempre difensore centrale, in Umbria tradiva statistiche da attaccante puro. Non ci credete? Nella stagione 2000/01 segnò ben dodici gol (di cui sette su rigore), finendo 13° nella classifica marcatori (!)
FABIO GROSSO
- Dicevamo del Mondiale 2006… nato a Perugia. Fabio Grosso inizia la carriera da trequartista. Dove? Nella "Renato Curi", società dilettantistica abruzzese in cui muove i primi passi da calciatore (caso del destino, proprio nella squadra che deve il suo nome al compianto ex Perugia). È poi proprio nel Perugia stesso (con Cosmi) che diventa terzino. Il resto è storia…
MASSIMILIANO ALLEGRI
- Ecco, sulla prima storica promozione in Serie A del Perugia targato Gaucci c'è la sua firma. Correva la stagione 1995/96, travagliata, come spesso accadeva da quelle parti: in corsa arriva Galeone, mentore di Allegri. La festa il 9 giugno 1996 all'ultima giornata. Un tassello chiave, però, ce lo mette Max alla terzultima: serve una vittoria. Arriva. 1-0 al Venezia, gol di Massimiliano Allegri. Su rigore. Al novantesimo. Era già corto muso, ma ancora non lo sapevamo…
GENNARO GATTUSO
- Gattuso costruisce la sua carriera partendo da Perugia: giovanili, poi il salto nei Rangers ("volevo restare, mi convinse mio padre che andò in avanscoperta a Glasgow"). Trasferimento lungo e battagliato anche legalmente nei tribunali, erano passati appena due anni dalla sentenza Bosman. Alla fine ringhio riuscì a volare in Scozia e a fare decollare la sua storia personale.
HIDETOSHI NAKATA
- Non il primo giapponese della storia della Serie A (il record spetta al santone Miura che, a proposito, oggi ha 59 anni e gioca ancora), ma comunque un caso mediatico senza precedenti. Esordio contro la Juve con doppietta in un 3-4: prima del fischio d'inizio una folla oceanica di fotografi asiatici invade il campo. In quella partita giocano anche Zidane, Del Piero e Inzaghi: snobbati, gli occhi sono tutti per Nakata.
MA MINGYU
- "I cinesi sono un miliardo e mezzo, ci sarà pure un fenomeno". Parola di Gaucci che nel 2000 portò in Italia il primo cinese del nostro calcio. Soprannominato 'nonno' dai compagni per dei lineamenti che tradivano più anni di quelli segnati sul passaporto. Comprato per uno scambio di persona: Gaucci Jr. consigliò ai suoi osservatori il numero 4 della nazionale cinese (tale Li Tie), ma alla partita seguente il numero passò sulla schiena di Mingyu, a quel punto erroneamente individuato come il colpo di mercato. Presenze totali al Perugia: 0.
AHN JUNG-HWAN
- “Non intendo più pagare lo stipendio a uno che è stato la rovina del calcio italiano”. Ahn, quello della Corea, quello del Mondiale del 2002, quello che segna il golden gol e manda a casa gli azzurri del Trap. Ecco, al tempo giocava al Perugia: era stato il primo sudcoreano di sempre in A, altro record timbrato Gaucci che - quando vide quel gol - decise di silurarlo immediatamente.
IVAN KAVIEDES
- Bomber estroverso, dall'Ecuador, al posto del cognome - sulla maglia - aveva la scritta 'Nine' (significava ‘il bambino’, ma ricordava anche il numero 9 degli attaccanti). Quando segnava indossava una maschera da luchador per esultare. Ma soprattutto fu il primo acquisto di sempre del mercato grazie a internet: il Perugia di Gaucci lo scoprì su un sito web e lo comprò.
RAHMAN REZAEI
- Primo iraniano della storia della Serie A, preso insieme ad Ali Samereh (chi? Esatto). Il secondo è sparito dai radar molto rapidamente, Rezaei ha invece portato avanti una lunga carriera nel calcio. Altra storia di osservatori: quelli del Perugia volarono in Iran per visionare due giocatori, nessuno dei due era lui. Tornarono a casa con un centrale da oltre cento presenze nel campionato italiano.
FABIO LIVERANI
- "Un giorno Gaucci venne in spogliatoio e si mise a spiegare al nostro portiere Mazzantini come fare la barriera. Usava le borse come fossero giocatori". Parola di Liverani (alla Gazzetta). Pescato dal Perugia quando ancora giocava in C nella Viterbese, furono proprio Gaucci, Sabatini (ds) e Cosmi a crearlo regista, svoltangoli la carriera.
CRISTIAN BUCCHI
- Scovato da Gaucci addirittura dalla Promozione: tutto lasciava presagire a una partenza in prestito, poi il vulcanico patron litigò con Tovalieri e si aprì un posto in più in squadra. Esordio da cinema: scopre che avrebbe giocato titolare leggendo le probabili della Gazzetta. Perugia-Lazio 2-2 del settembre 1998: in gol dopo appena quattro minuti!
FABRIZIO MICCOLI
- Va al Perugia nel 2002, in prestito dalla Juve che lo aveva appena comprato non da una squadra qualsiasi, bensì dalla Ternana, gli acerrimi rivali. "I tifosi volevano facessi un bagno nella fontana in città come battesimo", e per farsi perdonare il passato da rivale. Miccoli, alla fine, li conquistò a suon di gol.
SAADI GHEDDAFI
- E poi c'è Gheddafi, figlio di Muammar, il dittatore libico. Il colpo più sopra le righe di Gaucci e - forse - della storia del calciomercato italiano. Divenne il primo giocatore libico a scendere in campo in Serie A. Due anni, una sola presenza in campionato: quindici minuti contro la Juve. A un certo punto risultò anche positivo a un test antidoping (nandrolone) con annessa squalifica di tre mesi.
EUSEBIO DI FRANCESCO
- Chiude la sua carriera nel calcio nel 2005, quando calano i riflettori anche sul Perugia di Gaucci. Sfiora Serse Cosmi in panchina, se lo ritrova qualche anno dopo a Lecce, quando Cosmi lo sostituisce come allenatore.
FABIO BAZZANI
- Bomber di provincia per eccellenza: Cosmi lo vuole al Perugia, lui lo ripaga con gol su gol. Storia molto romantica: a distanza di vent'anni al Perugia ci torna, per fare il secondo di… Serse Cosmi.
NICOLA AMORUSO
- Se cercate uno storico ex di una squadra di A, è probabile che troviate Nick Amoruso: con 13 maglie cambiate in carriera è ancora suo il record di girovago del campionato italiano. È passato da Perugia nel 1999/00 e poi ancora nel 2002. E ha segnato, ovvio.
ZE MARIA
- Tanti tanti anni al Perugia, fino a superare le 150 presenze. C'è la sua firma sull'Intertoto del 2003, che resta l'unico trofeo della storia del club. Per i più giovani: si tratta di una coppa esistita tra 1995 e 2008 a cui si qualificavano le squadre immediatamente dietro ai piazzamenti Champions e Coppa Uefa. Torneo estivo: si giocava in un mese prima dei campionati. La maggior parte delle edizioni contava tre diversi vincitori.
TRAIANOS DELLAS
- Appena 8 partite nel 2001-02 prima di trasferirsi alla Roma. Scriverà la storia, ma della sua nazionale, firmando l'mpensabile vittoria della Grecia nell'Europeo del 2004. Memorabile uno dei due 'silver goal' mai registrati nel calcio: la rete che - se segnata nel primo tempo supplementare - valeva la vittoria alla fine del primo tempo supplementare stesso. Fu lui decisivo nella semifinale di quel torneo contro la fortissima Repubblica Ceca.