Los Angeles Galaxy, tripletta e record di gol per Zlatan Ibrahimovic

Calcio

Lo svedese segna tre reti nel 7-2 allo Sporting KC e supera il record di gol fatti in una stagione con i Los Angeles Galaxy, stabilito da Ruiz nel 2002. Ora insegue il capocannoniere del campionato, Carlos Vela. Scherza sul feeling con il gol: "Segnare è facile, basta essere Zlatan"

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Zlatan Ibrahimovic continua a collezionare record. L'attaccante svedese è entrato nella storia dei Los Angeles Galaxy con la tripletta messa a segno nella vittoria per 7-2 della sua squadra contro lo Sporting KC. Ibra, 38 anni il prossimo 3 ottobre, è arrivato a quota 26 reti in stagione, superando un primato intatto dal 2002: quello di Carlos Ruiz, a segno 24 volte con la maglia dei Galaxy. "Abbiamo giocato una buona partita - la sua soddisfazione al fischio finale - creando tanto come al solito, ma questa volta siamo stati più bravi a fare gol. Ci serviva vincere per ritrovare fiducia e preparare al meglio il finale di stagione". Ora Ibrahimovic potrà provare a ritoccare il suo primato nelle quattro partite che separano dal termine della regular season, con Carlos Vela dei Los Angeles FC- oggi capocannoniere della Mls con 28 reti - nel mirino. Alla portata ci sarabbe anche il record di centri stabilito nella scorsa stagione Josef Martinez dell’Atlanta United, che vinse il titolo di capocannoniere con 31 gol.

"Segnare è facile, basta essere Zlatan"

Infrangere record non è certo una novità per Ibrahimovic. Ai suoi primi passi nella Mls era andato a segno per cinque gare consecutive in campionato, eguagliando così il dato stabilito da Roy Lassiter nel 1996. Quello con i Galaxy è il 18esimo primato individuale che Ibra stabilisce in carriera. Si aggiunge a un fitto elenco, dove trovano posto, per esempio, lo scettro di primo giocatore ad aver vinto la classifica marcatori della Serie A con due diverse squadre (Inter 2008-09 e Milan 2011-12), di unico giocatore ad aver vinto 11 campionati in 4 leghe differenti (Eredivisie, Serie A, Primera División e Ligue 1) e ad aver giocato la Champions League con sette squadre diverse. Il segreto? Lo ha spiegato Ibra dopo la tripletta allo Sporting KC, a modo suo: "Segnare è facile, basta essere Zlatan".

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