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Spalletti in Nazionale, la Figc non molla. Ma De Laurentiis non cede sulla clausola

A cura di Alberto Pontara e Diego Ponzè

La Figc non abbandona l'idea di affidare a Spalletti la Nazionale: dopo ulteriori riflessioni, venerdì verrà presa la decisione. Il nodo è la clausola dopo il comunicato di De Laurentiis che non rinuncia alla penale: "E' una questione di principio, non di vil denaro. Sorprendente che Figc subisca le dimissioni di Mancini". Conte resta in attesa ma nel caso servirebbe aprire una trattativa. Intanto Mancini sull'addio: "Da tempo Gravina aveva idee opposte alle mie"

NAZIONALE-SPALLETTI: LE NEWS IN DIRETTA

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Avvocato Fantini: “Clausola, non c’è concorrenza tra Figc e Napoli”

Intervistato nel corso di 'Calciomercato l’Originale', l’avvocato ed esperto di diritto sportivo Alberto Fantini ha spiegato la sua interpretazione a proposito della clausola: “Ci troviamo di fronte a una clausola che impedisce a Spalletti di fare l’allenatore, cioè il suo mestiere. A mio avviso questa clausola pone un problema di compatibilità con la tutela costituzionalmente garantita del diritto al lavoro. Sono d’accordo con chi ritiene che tale clausola non si inquadri ragionevolmente nel cosiddetto patto di non concorrenza, perché non si ravvisa concorrenza tra federazione e Napoli”

Spalletti nuovo ct, il punto della situazione

Con Luca Marchetti, il punto della situazione della panchina della nazionale italiana. La Federazione va avanti per affidare la guida degli azzurri a Spalletti, venerdì -dopo ulteriori approfondimenti anche legali- la decisione

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Spalletti e l'opzione Antonio Conte

Se Luciano Spaletti non dovesse diventare il nuovo ct, entrerebbe in scena Antonio Conte. L’ex ct azzurro è stato già sentito e ha dato la sua disponibilità ma nel caso in cui si dovesse tornare a puntare su di lui, per l'impossibilità di arrivare a Spalletti, a quel punto con l’ex allenatore del Tottenham si dovrebbe trattare per trovare un accordo

Clausola Spalletti, la posizione del Napoli

Non è al momento possibile escludere che nei prossimi giorni la posizione di Aurelio De Laurentiis possa cambiare. Attualmente l’ipotesi appare improbabile ma non saranno interrotti i dialoghi con il presidente del Napoli. Se la situazione non dovesse risolversi positivamente e ci fossero dei pareri legali confortanti per la FIGC, si andrà avanti per portare Luciano Spalletti a diventare il nuovo ct della nazionale italiana

Figc, avanti per Spalletti ct. Venerdì la decisione

La FIGC non recede dall’idea di avere Luciano Spalletti come nuovo ct dopo le dimissioni di Roberto Mancini. La Federazione si era presa 4 giorni per definire la situazione, questi giorni -ora diventati tre- verranno utilizzati per avere dei pareri legali ancora più approfonditi rispetto alla clausola (anche Spalletti farà lo stesso). Venerdì quindi verrà fatto un punto definitivo e verrà presa una decisione -anche insieme all’ex allenatore del Napoli- se procedere o meno

Gentile: “Clausola Spalletti, impegno diverso tra club e nazionale”

A Sky Sport 24 l’intervento di Riccardo Gentile, a proposito della clausola di Spalletti con il club di De Laurentiis: “Un conto è se Spalletti avesse avuto un contatto con un altro club, non c’era dubbio che De Laurentiis avesse tutte le ragioni del caso. Ma bisogna fare differenza tra nazionale e club. È un altro tipo di impegno, non è un lavoro quotidiano. Su questo il presidente potrebbe fare un passo verso Spalletti e la federazione”

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Gli scenari dopo la presa di posizione dei De Laurentiis

Con Peppe Di Stefano rivediamo i punti principali del lungo e duro comunicato del presidente del Napoli. Con un occhio alle prossime mosse della Figc e agli scenari. Spalletti resta sempre il primo nome, ma il muro contro muro potrebbe far cambiare il corso degli eventi

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Il comunicato integrale di De Laurentiis

Il presidente del Napoli in un lungo comunicato: "Offrendo a Spalletti il ruolo di Ct con uno stipendio di 3 milioni netti per tre anni, non ci si può fermare di fronte all’accollo di un milione lordo per anno per liberarlo dal suo vincolo contrattuale. È incoerente. La questione non è di 'vil denaro', bensì di principio. Sorprendente che la Federazione subisca le dimissioni di Mancini". CLICCA QUI PER IL COMUNICATO

Il duro comunicato di De Laurentiis: "Clausola Spalletti questione di principio"

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De Laurentiis: "Clausola Spalletti una questione di principio"

"E se la scelta cade giustamente su Spalletti, grande allenatore con 25 anni di esperienza ad alto livello, che ha espresso il calcio migliore d’Europa nell’ultima stagione, offrendogli uno stipendio di 3 milioni netti per tre anni, non ci si può fermare di fronte all’accollo (pagare per conto dell’allenatore) di un milione lordo per anno per liberarlo dal suo vincolo contrattuale (impegno non solo verso il Napoli ma nei confronti di tutti i suoi milioni di tifosi). Tutto ciò è incoerente. Per il Calcio Napoli tre milioni non sono certo molti, e per Aurelio De Laurentiis sono ancora meno. Ma la questione nel caso di specie non è di “vil denaro”, bensì una questione di principio, che non riguarda solo il Calcio Napoli, ma l’intero sistema del calcio italiano, che deve spogliarsi del suo atteggiamento dilettantistico per affrontare le sfide guardando al rispetto delle regole delle imprese, delle società per azioni, del mercato. Ma fino a quando si consentirà che la “regola” sia la “deroga” il sistema calcio non si potrà evolvere e continueranno a esserci i casi “Spalletti” come continueranno a esprimersi “autorevoli” commentatori che non conoscono come vada gestita in modo sano un’impresa"

Il comunicato di De Laurentiis: "Federazione non sa tenere rapporti con collaboratori"

"Tornando a Spalletti, ascoltando la voce ed il sentimento dei milioni di tifosi del Napoli che sentono un profondo legame con l’allenatore della squadra Campione d’Italia, nel concedergli la possibilità di non adempiere al suo contratto, ho chiesto garanzie sul rispetto di questo periodo sabbatico, inserendo una penale nel caso in cui il suo impegno fosse venuto meno. Per quanto riguarda la Federazione, osservando la vicenda in discussione, ciò che mi appare più sorprendente è che si arrivi a poche settimane da due gare molto importanti della Nazionale, subendo le dimissioni dell’allenatore Roberto Mancini. A questo proposito sono due le principali considerazioni da fare: non si sanno tenere i rapporti con i propri collaboratori inducendoli alle dimissioni; mancano strumenti giuridici idonei a trattenere gli stessi determinando il rispetto dei contratti sottoscritti anche attraverso la previsione di specifiche penali"

Il comunicato di De Laurentiis: "Sempre avuto rispetto per la Nazionale"

"Ho sempre avuto grande rispetto per la Nazionale e quando ero giovane, oltre al Napoli era l’unica squadra che mi appassionava. Luciano Spalletti, pur avendo un ultimo anno di contratto con il Napoli, dopo aver vinto lo scudetto ha manifestato la volontà di prendersi un periodo di distacco dall’attività di allenatore poiché “molto stanco”. Per riconoscenza per il lavoro fatto, non ho battuto ciglio anche se avrei potuto chiedergli il rispetto del contratto. Gli ho quindi dato la possibilità di prendersi questo lungo periodo di riposo. Conseguentemente sono andato alla ricerca di un allenatore che potesse sostituire Spalletti, che fosse una persona di grande esperienza e prestigio. Sono molto contento di aver individuato Rudi Garcia che farà certamente un ottimo lavoro."


Conte: disponibilità, ma nel caso si dovrà trattare

Non è automatico che, in caso saltasse l'ipotesi Spalletti, Conte diventi il prossimo Ct. Sicuramente ha dato disponibilità a parlare ma non è chiuso nessun accordo, bisognerà trattare. Se dovesse accettare chiaramente il compenso non sarebbe quello di un club. Da chiarire eventualmente anche l'aspetto progettuale, con un impegno che sarebbe almeno di tre anni, fino al Mondiale. È chiaro che se Conte dovesse andare in Nazionale rinuncerebbe alla prospettiva di allenare un grande club. Al momento mancherebbero le basi per una conclusione positiva se dovesse saltare l'opzione Spalletti. L'idea di Conte per quest'anno era di stare fermo e dedicarsi alla famiglia in attesa di un progetto importante. 

La questione della clausola, oltre le questione legali

Quel che è certo è che la conclusione della trattativa sarebbe immediata se De Laurentiis rinunciasse alla clausola inserita nel contratto di Spalletti. Una somma che il presidente del Napoli può legittimamente chiedere, ma che né l’allenatore né la Figc sembrano intenzionati a pagare. Ma al di là delle questioni legali e di legittime richieste di rispettare il contratto, il tema è anche quello di consentire alla Nazionale di risolvere la vicenda Ct in tempi brevi per iniziare da subito un lavoro di ri-programmazione urgente in vista dei prossimi impegni. Mettendo il bene del calcio italiano al di sopra del resto.

Mancini e la clausola sulla mancata qualificazione, il chiarimento

Dalle informazioni raccolte, c'è un chiarimento sul contratto di Mancini, relativa alla cessazione in caso di mancata qualificazione ai prossimi europei, citata dallo stesso ex Ct nell'intervista a Repubblica.  Una clausola di esonero inserita dalla Federazione non solo per una questione sportiva (sarebbero due mancate qualificazioni consecutive) ma anche per evitare che il prossimo presidente FIGC avesse un contratto in essere da rispettare in caso di mancata qualificazione. Il mandato di Gravina infatti scade 2024 e se l’Italia non dovesse qualifcarsi le sue probabilità di rielezioni sarebbero decisamente molto basse. Sempre secondo quanto ricostruito, le dimissioni di Mancini hanno colto di sorpresa la Figc. In Federazione ne avrebbero sentito parlare solo nella giornata di venerdì scorso

I prossimi impegni dell'Italia


In attesa di capire chi sarà il prossimo ct della Nazionale, ecco i prossimi impegni degli azzurri. La pausa delle nazionali arriverà dopo le prime tre giornate di campionato: L'Italia fa parte del gruppo C delle qualificazioni europee, dove è attualmente terza con 3 punti, alla pari con la Macedonia del Nord e dietro all'Inghilterra che ne ha 12 (ma ha giocato 4 partite contro le 2 degli azzurri) e all'Ucraina che ne ha 6. Il calendario degli azzurri:

  • 9 settembre: Macedonia-ITALIA
  • 12 settembre: ITALIA-Ucraina
  • 14 ottobre: ITALIA-Malta
  • 17 ottobre: Inghilterra-ITALIA
  • 17 novembre: ITALIA-Macedonia
  • 20 novembre: Ucraina-ITALIA

Mancini al terzo posto per presenze in Nazionale: la classifica

La vittoria contro l'Olanda nella finale per il terzo posto di Nations League è stata l'ultima gara da Ct di Roberto Mancini, che lascia così la Nazionale dopo 61 partite, di cui 37 vinte (61%), al terzo posto nella classifica dei Ct con più presenze in panchina. CLICCA PER LA CLASSIFICA

La Figc vuole fare presto: Spalletti sempre primo nome, Conte aspetta. Le ultime

Con Peppe Di Stefano facciamo il punto della situazione Nazionale. Spalletti resta in pole, ma serve risolvere la questione della clausola e la Figc vuole avere il nuovo Ct al massimo entro la fine della settimana, visti anche gli impegni di settembre. Antonio Conte resta in attesa ed è un nome ancora in campo. Intanto Mancini spiega le sue scelte a "Repubblica". 

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Come giocherebbe l'Italia di Spalletti

Se il successore di Mancini dovesse effettivamente essere l'allenatore campione d'Italia, ecco come potrebbe giocare la nuova nazionale. Con il 4-3-3 del Mancio e uomini e idee del suo ultimo Napoli. Lo scenario di Marco Nosotti. CLICCA QUI

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Retegui: "Addio Mancini mi ha sorpeso, gli ho scritto"

Il nuovo attaccante del Genoa, ospite a "Calciomercato - L'Originale", ha parlato dell'addio di Mancini alla Nazionale: "Una decisione che mi ha sorpreso. Gli ho scritto un messaggio per ringraziarlo dell'opportunità e mi ha risposto di fare molti gol col Genoa. A chi mi ispiro? Kane e Haaland". QUI TUTTA L'INTERVISTA

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