La Nazionale italiana riparte da Mancini e Ranieri: la conferenza in diretta LIVE

Parte il Roberto Mancini II sulla panchina dell'Italia: il nuovo commissario tecnico si presenta a meno di tre anni dalle dimissioni nell'agosto 2023. Con lui c'è anche Claudio Ranieri, scelto come direttore tecnico dal presidente federale Giovanni Malagò. Seguite la diretta testuale della doppia presentazione sul liveblog di skysport.it. Dalle 19.15 la conferenza integrale su Sky Sport 24

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Ora la conferenza è in diretta integrale su Sky Sport 24

La conferenza stampa di Mancini, Ranieri e Malagò è finita. Ora, dalle 19.15, potete vederla e recuperarla su Sky Sport 24

Per Ranieri: come sarà il tuo rapporto con Mancini da direttore del Club Italia? Chiederete aiuto alla politica per avere più italiani convocabili?

"Certo che chiederò una mano alla politica, la chiederò a tutti quelli che possono aiutarci. Bisogna essere italiani anche nei momenti difficili, non solo quando si vince. Ci vuole la collaborazione di tutti"

Per Mancini: tempo fa avevi detto che c'erano 2/3 italiani che potevano arrivare al livello di Bellingham. C'è ancora quella base? Proverete a sfruttare gli oriundi?

"Beh, Bellingham nel frattempo è migliorato ancora. Comunque sì, sono convinto che ci siano giocatori che possano arrivare a un livello alto. Oriundi? Se capitano delle opportunità perchè no, ormai è qualcosa che fanno tutte le nazionali"

Per Mancini: cosa si aspetta dal sistema calcio per essere aiutato?

"Il mio unico obiettivo è cercare di rendere l'Italia competitiva da subito"

Per Mancini: che ricordi ha della sua prima esperienza e cosa le sarà utile per questo secondo mandato?

"I tre anni senza perdere e l'Europeo vinto furono fantastici, purtroppo poi c'è stata l'eliminazione, forse era arrivata già prima con il girone in cui arrivammo secondi senza perdere, bastava qualche episodio fortunato con i rigori di Roma e Basilea. Ma sono convinto che dal passato si possono sfruttare gli errori per ripartire"

Per Ranieri: oltre ai bambini, bisogna far innamorare anche di nuovo i giocatori della Nazionale?

"I giocatori non si devono innamorare di nuovo, loro sono i primi a stare male per questa situazione"

Per Mancini: farà altri stage come in passato con giocatori di Serie B, C o delle giovanili?

"Non so se sarà possibile, dovremo sfruttare il tempo che avremo. Molti di quei ragazzi chiamati a suo tempo, si trovano ora nelle Under"

Per Mancini: ti senti coperto nel ruolo di centravanti?

"Mi auguro che tutti possano segnare i gol di Immobile, che è stato un attaccante molto importante per la mia squadra e non solo. Secondo me non siamo messi così male, tra bomber ed esterni abbiamo diverse soluzioni. Tra l'altro si tratta di ragazzi giovani che possono ancora crescere.  Kean l'ho fatto esordire io e lo conosco molto bene"

Per Malagò: cosa ne pensa dei nuovi piani della Fifa per il Mondiale?

"Ieri ho ricevuto dei documenti riguardo questi nuovi progetti. Al tempo stesso il segretario generale della Uefa mi ha convocato per una videocall immediata tra le federazioni più importanti e il presidente Ceferin si è espresso con toni molto netti. Domani avremo un'assemblea sempre dell'Uefa allargata a tutte le federazioni e poi faremo un comunicato per rendere nota la nostra posizione, molti si sono già espressi. Inutile chiarire come noi siamo parte dell'Uefa e ci identifichiamo nella sua strategia"

Per Mancini: la Nations League che vi aspetta è molto difficile. Quanto le servirà questo torneo?

"Tutti i gironi della fase A sono duri. Lo saranno per noi, ma anche per i nostri avversari. Non vediamo l'ora di confrontarci con le altre squadre"

Per Ranieri: cosa si può fare per abbassare il costo del calcio di base in Italia? Ha dei consigli da dare dall'alto della sua esperienza?

"Il mio obiettivo è fare in modo che molti più bambini si avvicinino al calcio, quindi rendendolo anche più accessibile. Devo capire come poter incidere, fatemi studiare le carte e vedrò se e come posso incidere sul tema. Consigli per Mancini? Quando vuole, sono a sua completa disposizione"

Per Mancini: ma quest'Italia attuale potrebbe vincere un Mondiale o è un discorso troppo prematuro? Cosa pensi dei tanti stranieri che ci sono in Serie A?

"Quando ero ct la prima volta, molti giornalisti dicevano che eravamo la settima o l'ottava squadra in Europa. Poi siamo stati tre anni imbattuti e abbiamo vinto l'Europeo. Se l'Italia si qualificasse al Mondiale, come sarebbe normale, sarebbe sempre un'aspirante squadra alla vittoria finale, anche se non fosse tra le favorite. La percentuale degli stranieri nel nostro campionato è sempre la stessa. Sarebbe meglio se giocassero più italiani, ma il fatto che molti vadano all'estero in campionati come la Premier non è un problema"

L'aneddoto di Malagò su Donnarumma

Durante la conferenza, il presidente federale ha preso parola per rivelare un retroscena: "Ieri sera tardi, nonostante stia in luna di miele, Gigio Donnarumma mi ha scritto per ringraziarmi, dicendomi che quello che ho deciso è quello che la squadra voleva"

Per Mancini: questa Nazionale ha meno colonne di un tempo, basti pensare a Bonucci, Chiellini, Jorginho, il Chiesa di quel tempo. Oggi dovrà lavorare più di fantasia?

"Bonucci e Chiellini furono molto importanti, ma per esempio Jorginho e Barella non avevano mai giocato insieme perché si riteneva fossero troppo piccoli e simili. Io credo che ci vogliano giocatori giovani e tecnici, se li facciamo giocare insieme ci daranno soddisfazioni. Poi troveremo qualche colonna come Bonucci e Chiellini che possa far da chioccia a loro"

Per Ranieri: ti sei pentito di non aver accettato l'Italia l'anno scorso visto come è finita la Roma? Tua moglie invece cosa dice? Da anni millanti di volerti ritirare...

"Io quando scelgo col cuore sbaglio sempre, ma non mi pento mai. Con il contratto che avevo con la Roma, non potevo assolutamente fare l'allenatore della Nazionale, ci sarebbero stati tantissimi problemi. Mia moglie stavolta è contenta, almeno le ho evitato un trasloco"

Per Mancini: per quanto tempo speri di rimanere? Secondo te le nazionali giovanili dovrebbero giocare nella stessa maniera?

"Io voglio vincere un trofeo importante, magari anche due. E poi rimanere anche più tempo della durata del mio contratto se possibile. Le Under dovrebbero giocare tutte lo stesso modulo, dalla Under 18 in su. Per me già a 18 anni si possono lanciare i giocatori bravi e per questo sarebbe meglio avere un'identità tattica comune"

Per Ranieri: Leonardo e Maldini avevano parlato di un programma per il settore giovanile. Hai avuto modo di vederlo?

"Tutto ciò che c'è di buono è mio dovere studiarlo. Chiederò di visionare questo programma se disponibile. Secondo me la frase di Maldini sui 10 anni è stata mal intrepretata, lui intendeva che ci sono dei giovani da ristrutturare a livello tattico individuale. Una volta si giocava più in strada, oggi ci sono ragazzi che non dribblano più. Dobbiamo fare in modo che la libertà del ragazzo venga fatta esprimere senza pensare a diagonali e passaggi"

Per Mancini: oggi ci sono più polemiche rispetto al tuo primo mandato? Secondo te ci sono i giocatori giovani validi?

"Le polemiche ci sono sempre state per un ct, anche quelle che ci sono ora passeranno. Io porto l'esempio di Zaniolo. Lo convocai quando non aveva nemmeno esordito in Serie B e al primo raduno faticò molto. Dopo due mesi era un altro giocatore. Questo è l'obiettivo, individuare i giocatori migliori e farli crescere"

Per Ranieri: tranne il blocco interista, tanti italiani faticano a imporsi nelle grandi squadre. Un esempio sono Baldanzi e Venturino nella Roma...

"Una volta c'era un massimo di tre stranieri, ora le cose sono cambiate. Mi auguro che tutte le componenti lavorino in modo da permettere l'utilizzo di più italiani nei club così da far avere più scelta al commissario tecnico. Normale che poi non si possa obbligare un allenatore a far giocare questo piuttosto che quello, l'obiettivo è sempre vincere e schierare i migliori"

Per Ranieri: su cosa si focalizza il tuo lavoro?

"Roberto è stato chiamato per risolvere le cose di campo, io per risolvere la situazione che non si vede. Innanzitutto, credo che il costo per giocare a calcio sia eccessivo per i bambini e le loro famiglie. Dobbiamo abbattere gli ostacoli che impediscono ai bambini di avvicinarsi al calcio. Per quanto riguarda le nazionali giovanili, io credo che lavorino molto bene. Basta vedere i risultati agli Europei e ai Mondiali di categoria, quello che manca è l'ultimo salto dall'Under 21. A livello di settore giovanile, credo ci sia una carenza a livello tecnico nel confronto con le altre nazioni. Siamo molto preparati tatticamente, ma in maniera esasperata. Bisogna formare il singolo facendo in modo che sappia crossare, stoppare, tirare in porta e provare il dribbling"

Per Mancini: ti sei chiarito con Gravina?

"L'ho fatto in passato, la responsabilità è stata la mia. Se ci fossimo parlati prima forse avremmo chiarito"

Per Mancini: qual è il tuo obiettivo dopo quello che è successo tre anni fa?

"A prescindere da quello che è successo nel 2023, l'obiettivo è sempre vincere e giocare bene. Sono convinto che i giocatori ci siano e che siano bravi, soprattutto giovani"

Per Ranieri: dopo l'esperienza finita male con la Roma questa per lei è una rivalsa?

"Assolutamente no, è solo il coronamento di una carriera. Ero al mare quando il presidente mi ha chiamato e non ho avuto dubbi nell'accettare. Il mio obiettivo è far innamorare tutti i tifosi della maglia azzurra e di realizzare il sogno di tutti quei bambini e ragazzi, come mio nipote di 12 anni, che non hanno mai visto l'Italia al Mondiale"

Per Mancini: temi un'accoglienza non felice dei tifosi nei tuoi confronti alla prima partita per quanto successo?

"Possibile che accada. Io però spero di costruire una squadra così bella e vincente da convincere i tifosi a innamorarsi di nuovo della Nazionale. Così magari perdonano anche me"

Mancini: "Riporterò l'Italia dove merita, mi dispiace per tre anni fa"

Il Ct ha voluto subito prendere la parola. "Anticipo in molti chiarendo cosa è successo tre anni fa. Ci fu un problema di comunicazione tra me e il presidente Gravina, se ci fossimo parlati prima e meglio avremmo probabilmente risolto. Mi è dispiaciuto molto, per me la maglia della Nazionale è sempre stata molto importante. Per me è come aver perso l'amore della mia vita, significa che ho sbagliato e che quello che era stato fatto prima non contava nulla. Il destino mi ha dato un'altra opportunità grazie al presidente Malagò e ora sono qui per riscattarmi e riportare l'Italia dove merita"

Malagò: "Sono felice, sentiamo il peso della responsabilità"

L'introduzione di Malagò: "La scena deve essere tutta per Mancini e Ranieri. Conoscete la genesi della loro presenza qui, se volete posso aggiungere qualcosa ma ho già chiarito come è andata. Sono felice, sentiamo tutti il peso della responsabilità. Sono 20 anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta di un Mondiale. Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra. Il calcio coinvolge tutti, sono stupefatto dall'insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali e istituzionali che hanno voluto dire la loro. Siamo contenti di essere sotto questa lente di ingrandimento"

Sta per iniziare la conferenza stampa di Mancini e Ranieri

Tra di loro c'è il presidente federale Giovanni Malagò

Mancini

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